MURAVERA, Parcheggi a pagamento? Solo a Costa Rei e dalla prossima stagione
La sosta a pagamento sparisce dal centro abitato di Muravera, ma resta confermata e anzi rafforzata a Costa Rei. Con la delibera n. 89 del 29 agosto 2025, la Giunta comunale ha ridefinito gli indirizzi sul servizio, scegliendo di eliminare i parcheggi a pagamento in paese e reintrodurre il disco orario, puntando invece sull’individuazione di nuove aree nella località costiera per mantenere l’equilibrio economico-finanziario della concessione.
La decisione arriva al termine di un percorso amministrativo iniziato nel 2022, quando il Consiglio comunale aveva approvato le linee guida per la gestione delle aree a pagamento a Muravera e Costa Rei. L’anno successivo era stata avviata la procedura per l’affidamento del servizio, aggiudicato a fine 2024 alla società S.I.S. Segnaletica Industriale Stradale S.r.l., che aveva offerto un rialzo del 15,51% sull’importo a base d’asta di 403.710,04 euro. Il contratto, firmato il 14 maggio 2025, garantiva al Comune un introito minimo annuo stimato in circa 116 mila euro, destinato a interventi di decoro urbano, segnaletica e nuovi parcheggi.
Tuttavia, spiega l’amministrazione, “rispetto al 2022, anno di redazione delle linee guida del progetto, si è registrato un cambiamento delle condizioni economiche e del flusso di utenza tale da non rendere più opportuna l’istituzione attuale delle aree di sosta a pagamento nel centro urbano di Muravera, che sono state istituite non tanto per un ritorno economico quanto per garantire un efficace ricambio della sosta”.
La Giunta ha quindi deciso di rivedere l’impostazione del servizio: niente più strisce blu in paese, ritorno al disco orario per favorire la rotazione dei parcheggi, e potenziamento della sosta a pagamento a Costa Rei, dove verranno valutate nuove aree per assicurare la sostenibilità della concessione con la società affidataria.
Una scelta dettata, come sottolinea il Comune, dalla volontà di “ristabilire chiarezza negli intendimenti e negli atti che si sono succeduti” e di adeguare il progetto a una realtà profondamente mutata rispetto a quella che ne aveva determinato l’impostazione originaria. FRANCESCO MONNI (ilsarrabus.news)
