MURAVERA, A San Giovanni riapre la spiaggia inclusiva: “solidarietà e accessibilità al centro della nuova estate”
La Marina di San Giovanni si prepara ad accogliere nuovamente “Domu Mia – Spiaggia inclusiva”, progetto dedicato all’accessibilità e alla condivisione degli spazi sul mare, che giovedì 9 luglio inaugurerà la nuova stagione estiva con una serata aperta alla cittadinanza e alle istituzioni.
L’iniziativa, ormai diventata un punto di riferimento nel territorio del Sarrabus, nasce con l’obiettivo di garantire un ambiente balneare realmente accessibile, in cui inclusione, partecipazione e socialità si intrecciano quotidianamente. Un modello di fruizione del mare pensato per abbattere barriere fisiche e culturali, offrendo a tutti la possibilità di vivere la spiaggia in condizioni di pari dignità.
Il programma della giornata inaugurale prevede alle ore 18 i saluti istituzionali e l’apertura ufficiale della struttura, seguiti da un momento conviviale con rinfresco. La serata proseguirà alle 19.30 con il concerto dal vivo dei GLEE’S, che accompagneranno il pubblico in un momento di festa e condivisione sul litorale di San Giovanni.
Nel messaggio di invito rivolto alla comunità, gli organizzatori sottolineano il valore simbolico dell’appuntamento come occasione di partecipazione collettiva e di promozione dell’inclusione: “La vostra presenza renderà ancora più speciale questo momento. Facciamo girare l’inclusione e l’accessibilità insieme anche quest’anno”.
“Domu Mia” rappresenta un’esperienza consolidata di impegno sociale sul territorio, costruita nel tempo attraverso attività di ascolto, accoglienza e sostegno alle persone. L’associazione promuove un modello di comunità aperta, in cui la spiaggia diventa spazio di relazione e condivisione, senza esclusioni.
Nei giorni scorsi l’associazione Domu mia ha celebrato anche il traguardo dei cinque anni di attività, festeggiato con una partecipazione ampia di cittadini e volontari. Un momento che ha ripercorso il cammino compiuto finora e rilanciato l’impegno per il futuro.
“Il nostro lavoro nasce dalla volontà di offrire un servizio alla comunità, mettendo al centro le persone e i loro bisogni. Cinque anni sono un traguardo importante, ma anche un nuovo punto di partenza. Continueremo a costruire insieme una comunità più aperta, inclusiva e attenta alle fragilità”, si legge nella nota di Domu Mia. (ilsarrabus.news)
