VILLASIMIUS, Tuffo di Capodanno tra tradizione bretone e vita “in rosé”
Dal freddo Atlantico alle acque del sud-est della Sardegna, una tradizione nordica cambia scenario ma non spirito. A Villasimius è in programma un tuffo di Capodanno promosso da Isabelle e Jean-Paul Tréguer, coppia francese originaria della Bretagna che da sei anni ha scelto la cittadina del Sarrabus come luogo di vita. L’appuntamento è fissato il primo gennaio sulla spiaggia di Is Traias, con ritrovo alle 12,45 e ingresso in mare alle 13. Tréguer racconta che il bagno di inizio anno è una consuetudine radicata nella sua terra d’origine e che l’idea nasce dal desiderio di riproporla nel luogo che lui e la moglie definiscono da tempo “Paradiso di Sardegna”, sottolineando come il mare di Villasimius, più mite rispetto all’Atlantico, renda il gesto simbolico ma accessibile. L’iniziativa, spiegano i promotori, è privata e spontanea, senza organizzazione formale, e ciascun partecipante aderisce assumendosi la propria responsabilità.
Jean-Paul Tréguer non è però soltanto l’ideatore del tuffo di Capodanno. Manager e imprenditore con una lunga carriera nel marketing internazionale, ha lavorato ai massimi livelli della comunicazione francese e del lusso prima di trasferirsi stabilmente in Sardegna con la moglie Isabelle. A Villasimius la coppia ha dato vita alla cantina Tréguer & Tréguer, unica realtà dell’Isola dedicata esclusivamente al vino rosé fermo. Il loro So Chic!, Cannonau di Capo Ferrato Doc, è il risultato di una scelta precisa che Tréguer definisce irreversibile: “Saremo sempre focalizzati solo sul rosé fermo, perché ci piace e perché il suo potenziale di mercato è enorme”. L’imprenditore sottolinea come il progetto sia interamente legato alla Sardegna, dalle uve ai lavoratori, fino ai materiali, e come il Cannonau rappresenti un vitigno ideale anche in prospettiva climatica futura. Tra un brindisi “in rosé” e un tuffo di Capodanno, la filosofia resta la stessa, riassunta nel claim della cantina: “La vita va vissuta con leggerezza, apertura e condivisione”. (ilsarrabus.news)
