Villasimius

Published on Febbraio 10th, 2020 | by Redazione

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VILLASIMIUS, Smascherati 300 “furbetti”: chiedevano la residenza in paese per risparmiare sulle tasse

Sono oltre trecento i furbetti che sono stati smascherati perché dichiaravano di avere la prima casa a Villasimius mentre invece si trattava di una casa per le vacanze. Il tutto grazie al lavoro fatto dagli uffici comunali grazie alla mappatura delle seconde case fatta nel 2011 da una società esterna per conto del Comune. Del caso si è occupato il quotidiano L’Unione Sarda.

 

Una lotta, quella del Comune di Villasimius che ogni anno, grazie alle accertamenti e alle richieste di pagamenti Imu, dovrebbe riportare qualcosa come un milione di euro nelle casse comunali. I dati sui “furbatti” smascherati sono stati confermati dal sindaco Gianluca Dessì che elogia l’operato della polizia municipale il cui lavoro si è rivelato fondamentale: “Vanno per tre volte nell’abitazione – ha spiegato il primo cittadino – e se non trovano nessuno significa che non ci sono i presupposti per concedere la residenza”.

Complessivamente a Villasimius ci sono 6000 seconde case e per individuare chi ha dichiarato il falso vengono incrociati i dati, ad esempio quello del consumo dell’energia elettrica: se è concentrato ad agosto, ovviamente, è indice che si tratta di una seconda abitazione.

“La legge ci impone di scovare gli evasori – ha confermato Dessì – non possiamo sottrarci a questi accertamenti per una questione di equità fiscale e per ridurre le tasse ai nostri cittadini aumentando nel contempo i servizi”.

Per l’ex sindaco Tore Sanna che oggi guida la minoranza consiliare “si tratta di battaglie che vanno combattute ovunque ci sia un abuso e mi risulta che a Villasimius ce ne siano diversi. Mi chiedo perché non sia stato continuato il lavoro di mappatura incominciato durante la mia amministrazione. A disposizione c’è una grande banca dati ma va aggiornata”.

(ilsarrabus.news)

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