VILLAPUTZU, Un milione per sognare il nuovo ponte, ma i lavori sul vecchio viadotto sono fermi e lo svincolo di Sant’Angelo è un fantasma
Il Flumendosa, sotto il vecchio ponte di ferro, non scorre: langue in secca, come se anche lui aspettasse di sapere se davvero arriverà un “erede” in cemento e acciaio dell’ormai vetusto viadotto. L’ultima promessa, fresca di voto del Consiglio regionale, è un milione di euro per studi e progettazione di un nuovo ponte. Una cifra importante per i preliminari, ma appena un antipasto rispetto al conto finale stimato: almeno 50 milioni. E, come sanno bene i cittadini, tra il disegnare un’opera e vederla realizzata corre spesso un abisso più largo del letto asciutto del fiume.
Del resto, la situazione, che tutti ben conoscono, non invita all’ottimismo. La ristrutturazione del vecchio ponte? Fermi gli operai, fermi i macchinari: le segnalazioni di lettori che lamentano il deserto sul cantiere sono ormai quotidiane. Lo svincolo per Sant’Angelo sulla nuova 125? Annunciato a tamburo battente nel dicembre 2023 (https://ilsarrabus.news/villaputzu-chiusura-ponte-di-ferro-subito-un-accesso-provvisorio-alla-statale-125-in-localita-santangelo/). Nel gennaio 2024 una nota stampa del Comune di Villaputzu annuncia che la “progettazione procede spedita” (https://ilsarrabus.news/villaputzu-svincolo-per-santangelo-progettazione-procede-spedita/), per non parlare del sopralluogo a febbraio 2025, quando l’assessore regionale Antonio Piu parlò di “accelerare la progettazione” (https://ilsarrabus.news/villaputzu-dalla-regione-800mila-euro-per-il-ponte-di-ferro-e-lo-svincolo-di-santangelo/). Il risultato? Per ora, è un gran parlare ma di opere concrete non se ne sono viste. Di concreto c’è solo il guado, fortemente voluto dal Comune di Villaputzu, che, per ora, permette ai cittadini di evitare lunghe percorrenze per arrivare nei paesi vicini ma che mette a dura prova le componenti meccaniche dei mezzi che lo percorrono, nonostante sia oggetto di frequenti interventi di manutenzione.
Comprensibile dunque che, anche di fronte a questa nuova iniezione di fondi, lo scetticismo serpeggi. Il sindaco di Villaputzu e consigliere regionale Sandro Porcu, proponente del provvedimento, ne è consapevole e lo difende con decisione: “Difendo questo importantissimo provvedimento da 1 milione di euro che ci permetterà di avere un primissimo livello di studi e di progettazione del nuovo ponte sul Flumendosa. Questi primi elaborati progettuali serviranno a fornire un quadro informativo solido, per valutare la fattibilità dell’intervento. Dovranno comprendere la verifica della fattibilità tecnica, con un’analisi del contesto territoriale, geologico, idraulico e infrastrutturale per identificare le soluzioni più idonee, valutando alternative di tracciato, dimensionamento, materiali e tecnologie costruttive; l’analisi della fattibilità economica e finanziaria, con una stima dei costi di realizzazione e manutenzione delle diverse ipotesi, la valutazione dei tempi di progettazione e realizzazione e un’analisi comparativa del rapporto costi-benefici di ciascuna; la pre-verifica della sostenibilità ambientale e paesaggistica, sulla base dei vincoli esistenti; la valutazione della fattibilità amministrativa e normativa, verificando la coerenza con la pianificazione territoriale e urbanistica e individuando l’iter autorizzativo necessario. Il tutto dovrà avvenire con il coinvolgimento delle comunità locali. Tempistiche: incarichi per studi e primi livelli di progettazione da affidare entro dicembre 2025. Questo è quello che si dovrà fare da qui e per i prossimi mesi. Senza questo lavoro preliminare non si potrà mai realizzare un nuovo ponte o nessun’altra soluzione di nuova viabilità per il Sarrabus”.
In sintesi: la Regione stanzia, i cittadini aspettano. Il ponte, quello vero, per ora resta un disegno sulla carta (e non c’è nemmeno quello). E il Flumendosa, laggiù, sembra non avere fretta di tornare a scorrere. Per fortuna, altrimenti addio guado. (ilsarrabus.news)
