VILLAPUTZU, Ponte Flumenosa, interrogazione in Parlamento: si punta al commissario per accelerare la rinascita della viabilità
La vicenda del ponte di ferro sul Flumendosa approda in Parlamento con un’iniziativa per superare i tempi della burocrazia e arrivare al ripristino dell’infrastruttura chiusa dal 2023. Il deputato sardo di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Trasporti della Camera, Salvatore Deidda, ha presentato un’interrogazione al Ministero dei Trasporti chiedendo la nomina di un Commissario Straordinario per l’opera, dopo l’appello del sindaco e dell’amministrazione comunale di Villaputzu. “Ho raccolto con la massima urgenza l’appello lanciato dal sindaco e dall’Amministrazione comunale di Villaputzu, rivolto al Ministero dei Trasporti, per porre fine ai gravi e inaccettabili disagi che i cittadini e le imprese locali subiscono dal 2023 a causa dell’inagibilità del Ponte di ferro sul fiume Flumendosa. L’isolamento di questi anni ha inferto un colpo durissimo all’economia del Sarrabus, causando danni ingenti al tessuto produttivo, commerciale e agricolo, con costi logistici ormai insostenibili. Per questo, ho formalmente presentato un’interrogazione chiedendo la nomina di un Commissario Straordinario: l’unico strumento in grado di bypassare la burocrazia e garantire il ripristino immediato dell’infrastruttura, ridando ossigeno alle nostre aziende”.
Secondo Deidda, l’intervento sul ponte rappresenta solo una parte di un piano più ampio per affrontare il tema della mobilità nel territorio di Villaputzu, interessato anche dalla presenza del distaccamento a mare del Poligono Interforze del Salto di Quirra. “Ma non ci fermiamo alla gestione dell’emergenza – prosegue Deidda – Il territorio di Villaputzu, ospitando il distaccamento a mare del Poligono di Salto di Quirra (PISQ), sopporta una servitù militare fondamentale per la nostra sicurezza nazionale. Per questo motivo, per il mese di settembre, ho già messo in cantiere una riunione con il Ministero della Difesa”. L’obiettivo indicato è quello di aprire un confronto istituzionale per individuare nuove soluzioni infrastrutturali a servizio della comunità e delle attività economiche.
“L’obiettivo del tavolo di settembre – spiega il Presidente della IX Commissione – è valutare concretamente la possibilità di inserire la viabilità di Villaputzu tra le ‘opere duali’ (civili e militari) previste dai programmi di Mobilità Militare della NATO, oppure di inquadrarle come opere di compensazione per il territorio. Ci mettiamo d’impegno, fin da ora, per trovare i fondi necessari non solo per l’immediato, ma per garantire a Villaputzu una nuova viabilità, moderna e sicura, che il territorio merita”. (ilsarrabus.news)
