A oltre 24 ore di distanza dalla morte del piccolo Daniele Ulver, il piccolo di 15 mesi che ha perso la vita in via Cadello dopo essere stato investito insieme alla mamma da uno scooter sulle strisce pedonali, Cagliari è ancora sotto choc. Mazzi di fiori e lettere sono comparsi questa mattina sul marciapiede nei pressi del luogo della tragedia. Ieri anche la seduta del Consiglio comunale è stata sospesa in segno di lutto. “Preferirei il silenzio – ha scritto sui social network il sindaco, Paolo Truzzu – Il dramma che si è vissuto stasera è straziante. Mi sento scosso e svuotato, ma invito tutti a stringerci al dolore della famiglia del piccolo Daniele. E a te Daniele, è rivolto il cuore sincero di ciascuno di noi. Riposa in pace”. In mattinata anche l’arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi, ha espresso il proprio cordoglio: “Si tratta di un incidente che colpisce al cuore le cose che più amiamo, i bimbi e la promessa della vita. Davanti a questo dramma siamo di nuovo messi di fronte alla necessità di assumere atteggiamenti di responsabilità: c’è sempre un intima relazione tra le nostre azioni individuali e la vita degli altri – ha scritto il presule in un messaggio – Affidiamo alla misericordia di Dio il piccolo Daniele, perché possa per sempre godere del volto mite e festoso del risorto. Un pensiero ai suoi cari e in particolare ai genitori. Affido la giovane mamma alla Madonna, affinché nella speranza della resurrezione, possa trovare ragione di vita e forza. Preghiamo assieme anche per tutte le altre persone coinvolte, così che possano trovare nella fede e nel conforto degli uomini tutti, itinerari di speranza”. Intanto hanno dato esito negativo i test del sangue e tossicologici sul conducente dello scooter, Emilio Pozzolo, 37 anni, cagliaritano, che ha investito e ucciso il piccolo. Avendo la patente revocata nel 2017 per un problema con la giustizia Pozzolo non avrebbe potuto guidare lo scooter (di proprietà di un amico). L’uomo, subito dopo l’investimento, avvenuto mentre era in fase di sorpasso, si è dato alla fuga. Poi ha raggiunto la sua abitazione e ha chiamato il suo avvocato: era intenzionato a togliersi la vita ma il suo legale, Riccardo Floris, lo ha convinto a presentarsi alla Polizia Stradale dove si è costituito. Oggi è attesa la decisione del pm Ginevra Grilletti sull’effettuazione dell’autopsia sul corpo della piccola vittima. Si tratta del secondo incidente mortale avvenuto in via Cadello dal 2019 ad oggi: nel giugno di tre anni fa perse la vita un giovane studente universitario, Luca Noli. Un tratto di strada pericoloso come da tempo denunciato dall’associazione di ciclisti Fiab Cagliari che sui social network chiedono di “ mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali e ridurre la carreggiata a due corsie per senso di marcia, magari inserendo delle piste ciclabili o delle corsie preferenziali per i bus”. (ilsarrabus.news)







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