MURAVERA, Monte Prama e i Dialoghi Nuragici protagonisti al Museo Sanna Sulis

Lo stato della ricerca archeologica su Monte Prama sarà al centro dell’appuntamento con i Dialoghi Nuragici in programma domani, giovedì 15 ottobre, alle 18 al Museo MIF Donna Francesca Sanna Sulis di Muravera. L’incontro, inserito nel ciclo autunnale organizzato dall’APS Sardegna Terra di Nuraghi, avrà come relatore l’archeologo Alessandro Usai e sarà introdotto da Antonello Sanna, socio dell’associazione. “A che punto siamo nella ricerca su Monte Prama?” è il tema scelto per la serata, dedicata a un aggiornamento degli studi nell’ambito di una rassegna che porta nei territori la conoscenza del patrimonio storico sardo. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio di diverse associazioni locali e si inserisce nelle attività di tutela, valorizzazione e promozione della civiltà nuragica sostenute dagli organizzatori, con l’obiettivo di accrescerne la conoscenza e accompagnare il percorso verso il riconoscimento Unesco.
La tappa di Muravera prosegue un’attività divulgativa che nella primavera del 2026 ha interessato 13 località, dal 10 marzo al 15 giugno: Alghero, Cagliari, Carbonia, Nuoro, Olbia, Oristano, Quartu, San Gavino, Sassari, Sanluri, Serramanna, Tempio e Tortolì. Il ciclo ha affrontato il patrimonio nuragico attraverso contributi dedicati alla ricerca, alla conservazione e al rapporto tra storia e territorio. Il programma coinvolge archeologi, esperti di economia, architetti del paesaggio, comunicatori e altri specialisti, affiancando all’approfondimento scientifico la collaborazione con amministrazioni comunali e associazioni del territorio.
Alla divulgazione si affianca il lavoro per la candidatura del patrimonio nuragico alla Lista del patrimonio mondiale. Secondo la brochure, l’associazione è nata nel 2020 e nel 2021 l’istanza è stata inserita nella lista propositiva italiana, passaggio preliminare dell’iter Unesco. Il progetto considera insieme nuraghi, villaggi, pozzi sacri, santuari e tombe dei giganti, con il contributo delle Università di Cagliari e Sassari, delle Soprintendenze e di organismi impegnati negli aspetti paesaggistici, gestionali e tecnologici. Tra le iniziative illustrate figura l’Atlante Nuragico, un sistema informativo geografico online destinato a geolocalizzare i monumenti conosciuti, compresi quelli scomparsi, attraverso un percorso di validazione scientifica. Sono inoltre previsti programmi di conoscenza diretta dei siti: “Visti da vicino”, rivolto a piccoli gruppi, e “Sentieri Nuragici”, nato dalla collaborazione con Imago Mundi e dal coinvolgimento di giovani archeologi e scolaresche. (ilsarrabus.news)

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