MURAVERA, La Rassegna Letteraria porta in piazza la voce delle donne della miniera di Montevecchio
La storia della miniera di Montevecchio cambia prospettiva e sceglie uno sguardo nuovo: quello delle donne. Sarà questo il filo conduttore della presentazione di “Voci di donna. Nella collina di Genna Serapis”, il volume di Iride Peis Concas pubblicato da Carlo Delfino editore, ospitato nella Rassegna letteraria muraverese con un appuntamento in programma in piazza di Chiesa giovedì 23 luglio alle 21. La scrittrice porta sulla pagina un mondo spesso raccontato attraverso il lavoro degli uomini, dei minatori e degli operai, ma che custodisce anche una straordinaria storia femminile. Sono le donne del villaggio minerario le vere protagoniste del racconto: cernitrici segnate dalla fatica quotidiana, mogli di minatori, operaie, donne legate alle famiglie dei tecnici e degli ingegneri, maestre, ostetriche, le signorine del villino, le donne di casa Sanna con le loro cuoche, domestiche e bambinaie.
Un mosaico umano fatto di esistenze molto diverse, unite però da un filo comune: il legame profondo con Montevecchio, uno dei più importanti complessi minerari d’Europa. Attraverso le loro storie, Iride Peis Concas restituisce il ritratto di una comunità intera, con le sue gerarchie sociali, le sue difficoltà, i suoi sacrifici e quella particolare solidarietà che nasce nei luoghi dove la vita scorre accanto alla fatica del lavoro.
Insegnante per molti anni proprio a Montevecchio, Iride Peis Concas ha costruito nel tempo un rapporto speciale con il villaggio minerario, diventando una delle voci più autorevoli nella conoscenza della sua storia e del suo patrimonio umano. Alla sua attività letteraria ha affiancato numerose pubblicazioni dedicate alla poesia, all’ambiente e alla cultura mineraria.
La sua esperienza di studiosa ed esperta del mondo delle miniere l’ha portata anche a collaborare alla realizzazione di film e documentari dedicati a questi luoghi e alle loro vicende. In “Voci di donna” la miniera non è soltanto un luogo di estrazione del minerale, ma diventa un grande teatro della memoria, dove riaffiorano volti, gesti e racconti di donne che hanno contribuito, spesso in silenzio, a costruire la storia di Montevecchio. L’appuntamento muraverese, reso possibile grazie alla collaborazione con la Parrocchia di San Nicola, Radio La Voce , Compagnia Teatrale La Forgia APS e Pro Loco, con il patrocinio del Comune, sarà quindi un viaggio nella memoria collettiva, una passeggiata tra le pagine di un libro che restituisce voce a chi per troppo tempo è rimasto sullo sfondo. (ilsarrabus.news)
