Muravera

Published on Novembre 17th, 2020 | by Redazione

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MURAVERA, Inchiesta appalti e smaltimento illecito di rifiuti, indagati due funzionari comunali

Due funzionari del Comune di Muravera, Paolo Alterio, capo dell’ufficio tecnico comunale, e il geometra Federico Contu sono i nuovi indagati nell’inchiesta giudiziaria che nei giorni scorsi ha portato alla luce irregolarità e illeciti nella gestione dell’appalto sulla pulizia delle strade a Muravera e nella scoperta dello smaltimento illegale di 1500 tonnellate di rifiuti, oltre che di fatturato di costi non riconducibili al capitolato.

 

Il Gip del Tribunale di Cagliari, dopo aver proceduto all’interrogatorio dei primi due indagati, denunciati a piede libero, Tiziana Seu Andrea Farci, titolari della società La Roccia s.r.l., sentirà anche i due dipendenti comunali il prossimo 24 novembre. Per i due la Procura della Repubblica ha chiesto anche la sospensione dall’attività professionale. Ai due, difesi dagli avvocati Massimiliano Ravenna e Fabio Cannas, è contestato il fatto di non aver vigilato adeguatamente sullo svolgimento dell’appalto.

L’indagine, condotta dai finanzieri della Tenenza di muravera al comando di Leonardo di Blasi e dei rangers del Corpo Forestale, però, potrebbe non essere finita qui: già nei prossimi giorni potrebbe allargarsi e gli inquirenti potrebbero formulare accuse più pesanti.

Preoccupa, in modo particolare, per le conseguenze sull’ambiente l’illecito smaltimento dei rifiuti, circa 1500 tonnellate, consistenti in materiale edilizio  (provenienti da demolizioni), pneumatici e batterie di auto, insomma una vera e propria bomba ecologica. La discarica abusiva (anch’essa sequestrata) si trova alla periferia sud di Muravera. Le indagini della Guardia di Finanza sono partite dopo alcuni controlli relativi al lavoro sommerso: dall’esame della documentazione contabile, è stata notata la circostanza che la società, nel corpo delle fatture presentate al Comune per la prestazione della pulizia delle strade cittadine, aveva inserito costi inerenti la manutenzione e l’impiego di tre macchinari, i quali non erano mai stati nella disponibilità del parco logistico dell’azienda. Le indagini sono poi proseguite sul fronte dell’illecito smaltimento dei rifiuti.

(ilsarrabus.news)

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