MURAVERA, Cassazione: “Ricorso irricevibile”, le casette del Camping Le Dune dovranno essere smontate
Ricorso irricevibile. La Corte di Cassazione, con sentenza emessa oggi, gela le speranze della cooperativa Cooreytours i cui legali erano ricorsi alla suprema corte contro la decisione del Tribunale del riesame di Cagliari che nel maggio scorso aveva respinto la richiesta di dissequestro delle 136 casette mobili del Camping Le Dune di Costa Rei, sequestrate il mese scorso Guardia di Finanza della Tenenza di Muravera su disposizione della Procura. Le casette dovranno essere necessariamente smontate per ottenere dalla Soprintendenza l’autorizzazione a riaprire il campeggio, la cui proprietà è del Comune di Muravera.
Le strutture, secondo gli inquirenti, sono prive di qualsiasi autorizzazione in quanto sorgono su un sito considerato Zona Speciale di Conservazione in quanto habitat naturale di fenicotteri. Le casette, inoltre, non sarebbero del tutto amovibili, come prescritto dalle norme vigenti, che impongono l’obbligo di smantellamento al termine della stagione turistica.
Per quella vicenda risulta destinatario di un avviso di garanzia l’amministratore della Cooreytours, Giampaolo Aresu, cooperativa che dal 1999 ha in locazione le aree comunali su cui sorge il campeggio. L’accusa è quella di lottizzazione abusiva in area sottoposta a vincolo paesaggistico e abusi previsti da Testo Unico Ambientale di cui al D. Lgs. 152/2006. L’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza di Muravera su delega del sostituto procuratore Giangiacomo Pilia è partita all’inizio di quest’anno. Le Dune ufficialmente è un campeggio ma, secondo quanto appurato dagli inquirenti, di fatto era diventato un vero e proprio villaggio turistico ma al Comune di Muravera pagava un canone da camping. La società titolare, infatti, lo avrebbe trasformato senza alcuna autorizzazione ampliandone la capacità ricettiva ben oltre il limite di trenta unità abitative. E’ uno degli aspetti che su cui la Procura di Cagliari e i militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Muravera stanno cercando di fare chiarezza relativamente a “Le Dune”, struttura turistica a Costa Rei. Acquisiti tutti gli atti relativi alla concessione di terreni alla cooperativa che, così è emerso, utilizzava l’area di proprietà comunale senza specifica autorizzazione paesaggistica obbligatoria anche per le case mobili. Queste ultime, sempre a quanto appurato dagli investigatori, non sarebbero state perfettamente conformi, almeno per quanto attiene alla possibilità di spostarle altrove nei periodi di non operatività della struttura turistica. Da quando sono iniziati gli abusi? Nel mirino dei militari della Guardia di Finanza, coordinati dalla Procura di Cagliari, sono entrati anche la trasformazione del campeggio in villaggio turistico senza alcuna autorizzazione e i canoni corrisposti al Comune di Muravera che, stando alle indiscrezioni, non sarebbero corrispondenti a quelli che normalmente pagherebbe un villaggio. Alla fine di aprile un’ordinanza firmata dal responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Muravera, Paolo Alterio, aveva disposto che le 136 casette abusive del camping “Le Dune” di Costa Rei sequestrate lo scorso 13 aprile dalla Guardia di Finanza dovranno essere sgomberate (ed eventualmente demolite). Il Comune nei mesi scorsi ha annullato in autotutela la gara che nel 2019 decretò l’affidamento del campeggio per altri dieci anni alla Cooreytours, la cooperativa che gestisce “Le Dune” dal 2001 alla quale il Comune ha chiesto lo sgombero delle 136 casette mobili oggetto dei presunti abusi edilizi. Sgombero che non è mai avvenuto.
“Il campeggio – aveva dichiarato nei mesi scorsi il primo cittadino di Muravera, Salvatore Piu – non è semplicemente una proprietà del Comune ma un patrimonio dell’intera collettività”. L’idea dell’amministrazione comunale di Muravera è quella di affidare la gestione del camping in via definitiva con un nuovo bando che potrebbe vedere la luce entro la fine dell’anno. (ilsarrabus.news)
