Una panchina dipinta di giallo in ogni paese dell’Ogliastra per ricordare la chiusura del Punto nascita di Lanusei e richiamare l’attenzione sui servizi sanitari del territorio. È la proposta di #giulemanidallogliastra, rivolta a Comuni, scuole, associazioni e cittadini a cinque anni dalla sospensione delle attività nel reparto dell’ospedale Nostra Signora della Mercede, annunciata allora come temporanea. Il progetto “Le Panchine Gialle dell’Ogliastra” prevede di utilizzare panchine pubbliche già presenti, senza nuove installazioni, trasformandole attraverso il colore in un richiamo permanente al diritto alla salute. Il giallo riprende quello della “Rivolta Gialla”, promossa negli anni scorsi. “Una panchina non può risolvere i problemi della sanità – spiegano i promotori – ma può ricordare ogni giorno che quei problemi esistono, che quella chiusura non è stata dimenticata e che una comunità continua a chiedere risposte”.
Alle scuole viene proposto un percorso di educazione civica dedicato al diritto alla salute, all’importanza dei servizi sanitari e al legame tra comunità e territorio. Ogni istituto potrà scegliere liberamente se aderire e con quali attività, coinvolgendo eventualmente gli studenti nella realizzazione della propria panchina. I promotori invitano anche amministrazioni, associazioni e cittadini a sviluppare la proposta in autonomia, senza vincolarla al gruppo che l’ha ideata. “L’idea è nata da noi, ma non vogliamo che rimanga una nostra iniziativa. Se un Comune, una scuola, un’associazione o una comunità vorranno raccoglierla e svilupparla autonomamente, per noi sarà il risultato migliore possibile. Non ci interessa mettere il nostro nome sulle panchine. Ci interessa che quelle panchine ci siano”. L’adesione resta quindi una scelta delle singole realtà locali, chiamate a individuare il proprio spazio e le modalità di partecipazione.
La proposta sarà sottoposta ai Comuni e agli istituti scolastici ogliastrini. L’obiettivo è collegare le panchine attraverso una “Mappa Gialla dell’Ogliastra”, composta da luoghi diversi ma riconoscibili per lo stesso colore e per il richiamo alla sanità pubblica. Il progetto punta a mantenere visibile la richiesta di risposte anche nella vita quotidiana dei paesi, oltre i singoli momenti di mobilitazione. Nel comunicato, datato 10 settembre 2026, #giulemanidallogliastra lega l’iniziativa al tempo trascorso dalla chiusura del Punto nascita e chiede che il quinto anniversario non sia seguito da un’altra ricorrenza senza cambiamenti. I promotori auspicano una risposta prima del sesto anno di chiusura, evitando che una nuova panchina debba diventare il simbolo di un’attesa ulteriormente prolungata per un servizio la cui sospensione era stata indicata come temporanea. (ilsarrabus.news)







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