ENERGIA, In sei mesi rincari per 35 milioni a carico delle famiglie sarde

Trentacinque milioni di euro di costi aggiuntivi in sei mesi per le famiglie sarde, con un aumento cumulato del 10,3 per cento dei prezzi di elettricità, gas e altri combustibili domestici. È il dato che emerge dall’analisi dell’Ufficio studi di Confartigianato Sardegna, elaborata su dati Istat e presentata nell’ambito della XXII edizione di “Energies and Sustainability – Confartigianato High School” a Chia, nel comune di Domus de Maria. L’indagine prende in esame circa 740 mila famiglie dell’Isola e collega l’accelerazione dei prezzi energetici alle tensioni internazionali e alla crisi del Golfo. Tra i territori per i quali sono disponibili i dati, la nuova provincia di Sassari registra 9 milioni di extracosti e un incremento dell’8,8 per cento, Cagliari 7 milioni e l’8,7 per cento, la Gallura 3 milioni e l’8,6 per cento. Nel confronto nazionale la Sardegna si colloca al dodicesimo posto per ammontare della maggiore spesa energetica sostenuta dalle famiglie.
“I rincari dell’energia non sono soltanto una voce in più nei bilanci familiari, ma rappresentano un ulteriore freno alla capacità di spesa e, di conseguenza, ai consumi e all’economia locale – commenta Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Sardegna – e le decine di milioni di euro di extracosti sostenuti dalle famiglie sarde in pochi mesi raccontano con chiarezza la portata del problema”. “La crisi internazionale e le tensioni sui mercati energetici finiscono per scaricarsi sui cittadini e sulle imprese, alimentando incertezza e costi – continua Meloni – per questo è necessario continuare a intervenire con misure strutturali, capaci di rendere il sistema energetico più stabile e meno esposto agli shock esterni”. A livello nazionale l’analisi rileva una crescita dei prezzi retail dell’energia superiore all’inflazione del 2,8 per cento, con il gas in aumento del 13,5 per cento e l’elettricità del 10,1 per cento. L’extracosto complessivo calcolato per i 27 milioni di famiglie italiane raggiunge 1,8 miliardi di euro, con un incremento dell’11,4 per cento.
Confartigianato Sardegna indica nella riduzione strutturale della spesa energetica una delle priorità per famiglie e sistema produttivo. “La transizione energetica deve diventare anche un’opportunità concreta per famiglie e imprese, con più efficienza, prezzi più sostenibili e maggiore autonomia – conclude Meloni – non possiamo più limitarci a rincorrere le emergenze: serve una strategia di lungo periodo che metta l’energia al servizio della competitività e dello sviluppo della Sardegna”. L’associazione valuta positivamente i bandi dell’assessorato regionale dei Lavori pubblici che hanno destinato 85 milioni di euro a oltre 6 mila famiglie sarde per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Secondo Confartigianato, gli incentivi possono contribuire al contrasto della povertà energetica e alla riduzione permanente delle spese, generando allo stesso tempo ricadute sulla filiera locale attraverso il coinvolgimento di centinaia di imprese sarde dell’impiantistica. (ilsarrabus.news)

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