MURAVERA, La proposta: “Investimenti strutturali e un piano per rilanciare l’agrumicoltura”
La XLVIII Sagra degli agrumi (edizione 2022) si avvicina e il tema dell’agrumicoltura si fa più caldo. Il gruppo di minoranza “Officina Murera” propone l’organizzazione di una tavola rotonda in occasione della Sagra degli Agrumi per discutere ed approfondire le prospettive dell’agrumicoltura insieme alle realtà economiche locali nonché agli esponenti politici del territorio e a tutte le figure interessate. Ognuno potrà portare la propria esperienza e chiarire vantaggi, criticità e il loro punto di vista. Secondo il Gruppo, lo scenario attuale non è dei migliori. La Regione Sardegna è intervenuta solo marginalmente nel settore agrumicolo e gli interventi strutturali sono stati minimali. La commercializzazione resta pressoché limitata al mercato regionale, con scarso assorbimento da parte della grande distribuzione, con qualche piccola eccezione di commercializzazione nel continente che, tuttavia, non rappresenta una vera svolta.
Il comparto è in crisi, con un ulteriore calo della produzione dovuto all’abbandono dell’attività da parte degli agrumicoltori, da un inesistente ricambio generazionale, il poco valore economico dato a un ottimo prodotto che richiede di contro costi di produzione sempre più alti. Tutto questo ha portato ad un ridimensionamento non solo della produzione ma anche della commercializzazione, sempre più frastagliata. L’agrumicoltura, storicamente importante per molti abitanti del Sarrabus Gerrei, non vede lo stesso interesse da parte delle nuove generazioni. Due sono gli scenari di sviluppo che Valerio Boi e Roberta Murgia, rappresentanti di Officina Murera in consiglio comunale, vedono: il primo è incentivare la crescita economica attraverso investimenti strutturali, un nuovo piano agrumi e la ricerca di nuove aree coltivabili.
Questo approccio richiede un adeguamento logistico, con la creazione di nuove strutture per la commercializzazione; il secondo è incentivare la crescita economica, sempre attraverso investimenti strutturali, ma con forte connotazione ambientale e sostenibile. Questo secondo scenario è per certi versi più facile e risulta fortemente condizionato dalla crescita del parco. Non è da sottovalutare il fatto che la “Missione M2” del Pnrr può dare re risorse concrete per l’affermazione del “Parco degli Agrumi”. Sicuramente è un tema su cui tutte le realtà politiche territoriali dovranno discutere.
CARLOTTA MINOZZI
(ilsarrabus.news)
