Villasimius

Published on Giugno 12th, 2021 | by Redazione

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VILLASIMIUS, il paese è una destinazione “Covid-free”, i turisti apprezzano

Nove turisti su dieci hanno un concetto molto positivo della destinazione turistica di Villasimius e otto su dieci la considerano pienamente “Covid safe”. Sono dati molto incoraggianti quelli raccolti dall’osservatorio turistico del comune del Sud Sardegna.
L’Osservatorio turistico, sviluppato da Sintur Sinergie Turistiche, è uno strumento che è stato adottato quest’anno da Villasimius è che sta già aiutando moltissimo il comune costiero e gli operatori a pianificare le strategie di accoglienza in base al “sentiment” espresso online dai turisti stessi.
Si tratta di un software capace di raccogliere dalle varie piattaforme online (Tripadvisor, Booking, Google e tutte le altre) i giudizi espressi dai visitatori sulle attività commerciale e attrazioni del luogo. Le valutazioni sono quindi oggettive perché pescate da fonti in cui il turista si esprime liberamente.
Grazie a questo strumento la località turistica può capire il posizionamento del proprio brand e in anticipo come migliorare della propria offerta: la ricettività, le attrazioni, le attività di ristorazione o altro. E anche gli imprenditori operanti in quel comune possono avere riscontro del giudizio attribuito alla loro singola attività così da poter migliorare ogni piccolo aspetto.
Nel caso di Villasimius, per quanto ci sia sempre ampio margine di miglioramento, le varie macrocategorie sono giudicate molto positivamente dai turisti. Le strutture ricettive piacciono al 93% dei visitatori, i ristoranti e i locali all’88,1%, le attrazioni riscuotono addirittura il 93,7% dei consensi.
Il livello di soddisfazione percepita della località è in linea con quello nazionale, quindi decisamente molto alto: il 91,1% promuove Villasimius, il cui fascino e la cui appetibilità sono in linea con le eccellenze del Belpaese.
Ma soprattutto – e non c’è dato più importante in questo preciso momento storico – la “perla del Sud” si può definire a tutti gli effetti una destinazione “Covid Safe”: l’81,7% dei visitatori considerano positivamente questo aspetto. Per rendere l’idea, la media nazionale italiana è del 66,6%, di oltre 15 punti più bassa.
Anche le presenze confermano un trend sensibilmente migliore di quello regionale. Nell’estate del Covid (2020), le presenze a Villasimius sono state 377mila, nel 2019 invece 679mila. Il calo percentuale (giustificato dalla pandemia) è del 44%, molto meno del decremento registrato dalla Sardegna, che ha perso il 56% dei visitatori passando dai circa 15,5 milioni del 2019 ai circa 6,8 milioni del 2020 (Dati SIRED).
Dati non casuali come spiegato dal presidente del Consorzio Albergatori di Villasimius Andrea Nateri. «Il Sud Sardegna è stato sempre visto sia dagli italiani che dagli stranieri come una destinazione sicura, basti pensare al periodo del terrorismo, in cui l’Isola divenne alternativa sicura ai Paesi del Nord Africa – osserva Nateri -. Adesso Villasimius ha dato prova di essere sicura anche dal punto di vista sanitario e di aver lavorato molto bene lo scorso anno. Nell’estate 2020 infatti, nelle strutture ricettive di Villasimius non sono stati riscontrati casi di contagio. Zero casi di Covid-19 su oltre 8.000 posti letto. Nel 2021 saremo aiutati anche dai vaccini per chiudere un’altra stagione sotto controllo. L’auspicio è che non si verifichi quanto avvenuto a settembre e ottobre del 2020, quando la stagione turistica si chiuse prima del tempo».
Ma come è stato possibile riuscire a tenere ampiamente sotto controllo il virus in un luogo come Villasimius con decine di migliaia di turisti in arrivo dall’Italia e dall’estero? «Villasimius si avvale di un efficiente consorzio turistico – spiega Sergio Ghiani, consigliere comunale con delega al Turismo – Siamo stati fra i primi a programmare uno screening sulla popolazione, con la collaborazione degli studi medici associati e della farmacie. Abbiamo acquistato da subito i test rapidi e li abbiamo sottoposti alla popolazione dando già in primavera grande tranquillità a tutti i visitatori. Poi abbiamo garantito i tamponi alle strutture ricettive: i clienti arrivano in albergo, fanno il tampone e si godono la vacanza in serenità. Da quest’anno inoltre siamo in grado di fare anche i tamponi molecolari, il cui risultato è molto più attendibile e garantisce tra le altre cose ai turisti stranieri di poter rientrare in patria esibendo il risultato del test».
«È ancora presto per dire che stagione sarà – osserva Ghiani -. A giugno è un po’ incerta, sicuramente buona a luglio, ottima ad agosto e discreta a settembre. Ci aspettiamo a settembre e a ottobre una forte presenza di turisti stranieri, soprattutto tedeschi e svizzeri, che è mancata nel 2020 dopo la chiusura anticipata dell’estate. L’offerta turistica è importante: Villasimius gode di luce riflessa, ha un mare bellissimo, un’area marina protetta in prima linea nella tutela dell’ambiente e tanti eventi in cantiere come quelli velici realizzati insieme alla Lega Navale Italiana».
Soddisfatto di questi dati, del lavoro svolto dall’Amministrazione per raggiungerli e della stagione che sta per ripartire è il sindaco Gianluca Dessì. «Abbiamo tenuto alto il controllo in tutto questo periodo perché non volevamo compromettere le nostre presenze turistiche – commenta il primo cittadino – . Abbiamo monitorato il territorio con la collaborazione delle forze dell’ordine che hanno fatto un grande lavoro. Ora non bisogna abbassare la guardia. I villasimiesi sono stati molto educati e rispettosi e anche la maggior parte dei turisti, nonostante qualcuno abbia avuto bisogno di essere richiamato, si sono comportati bene. Dall’anno scorso abbiamo evitato tutti gli assembramenti e contingentato gli eventi. Tutte queste misure adottate hanno fatto sì che la stagione si prospetti positiva. I dati a nostra disposizione sono molto lusinghieri. Ovviamente non bisogna mollare la presa, essere vaccinati non significa avere l’immunizzazione totale e le precauzioni e le attenzioni devono continuare ad essere degli automatismi che per fortuna ci aiutano. Non nego però la soddisfazione di poter dire che il livello di prenotazioni è quasi come quello del 2019».
«Strumenti come l’osservatorio turistico e gli altri in nostro possesso sono fondamentali – osserva il sindaco Dessì – Conoscere in anticipo le volontà dei turisti è fondamentale per riuscire ad intercettarli. Per esempio, capire dai dati che la qualità ambientale è importante significa che noi dobbiamo continuare a investire per preservare il bene, per riuscire a mantenere la natura vergine, evitare la cementificazione e contribuire a mantenere altissima la qualità ambientale. È poi utile trovare sistemi per intercettare mercati esteri che nei mesi di spalla aiutino a destagionalizzare, un obiettivo di crescita che resta una nostra priorità. Certo in questo senso ci vorrebbe un aiuto a livello regionale per garantire trasporti adeguati».
Ed è proprio l’ambiente e la sua tutela una delle leve che agiscono sulle scelte delle località di vacanza del turista nel 2021, come testato dagli studi di settore e dagli esperti di marketing territoriale. Villasimius ha la fortuna di avere dalla sua parte l’Area Marina Protetta, che da anni tutela lo straordinario patrimonio paesaggistico e i 40 km di coste del comune. «Da quando Villasimius è stata premiata, insieme a Cagliari e al Sud Sardegna, come miglior destinazione sostenibile d’Europa abbiamo notato che i turisti mettono l’attenzione per l’ambiente ai primissimi posti quando scelgono una località turistica – spiega il direttore di AMP Fabrizio Atzori -. Villasimius è una località turisticamente viva e molto frequentata, ma molto attenta all’ambiente. Non potrebbe essere altrimenti in un luogo in cui il turista viene per godere di spiagge e mare. Non siamo un’isola felice senza problemi, ma allo stesso tempo l’impatto del turismo si cerca di renderlo sostenibile. La natura ha fatto questo regalo a Villasimius e bisogna lavorare per tutelarlo. Tante le iniziative che facciamo anche con gli alberghi e con il Comune, cercando insieme di rendere Villasimius sempre più sostenibile. In questo discorso rientrano, per esempio, la pista ciclabile solare con pannelli fotovoltaici, i mezzi elettrici acquistati dagli hotel, i battelli elettrici e le isole ecologiche con la raccolta differenziata in spiaggia. C’è poi la collaborazione continua con i cittadini e con gli stessi turisti, la cui sensibilità ambientale è sempre più marcata».
Protezione ambientale non significa per forza mettere grandi limiti al turista come sottolinea Atzori: «Il turista a Villasimius può fare tutto nei limiti delle regole. Le uniche attività non consentite nel nostro mare sono la pesca subacquea, lo sci nautico e la moto d’acqua. Dall’anno scorso le attrazioni messe a disposizione dall’Area Marina protetta si sono arricchite anche della visita al Faro dell’Isola dei Cavoli, che si può abbinare ai tre Musei: l’Archeologico, la Fortezza e il Museo del Mare. Nel 2020 abbiamo registrato 5Mila presenze in un mese e mezzo, quest’anno si punta a farne molte di più».
Martino Di Martino, esperto di marketing territoriale, si occupa con la Sintur Sinergie Turistiche dell’Osservatorio Turistico Territoriale di Villasimius. «Saper intercettare e soddisfare tempestivamente i bisogni dei turisti, monitorare la reputazione online della destinazione per adeguare di conseguenza la qualità dell’offerta rappresenta un plus per le destinazioni turistiche – spiega Martino Di Martino -. I cambiamenti della domanda, in periodo post covid 19 hanno amplificato il bisogno delle attenzioni nei confronti della sicurezza e della sostenibilità delle località e dei servizi turistici. Anche i processi di marketing, dall’analisi alla costruzione del prodotto fino alla comunicazione, si devono adeguare di conseguenza. A Villasimius lo stiamo facendo, sfruttando gli strumenti digitali e i dati di business intelligence che abbiamo a disposizione».
Un ruolo importante lo gioca anche la Villasimius srl, società in house del Comune che gestisce diversi servizi tra cui l’info point, i parcheggi e l’osservatorio con il supporto e la consulenza della Sintur. «Dal 2015 l’Ufficio Turistico è aperto anche d’inverno – racconta la responsabile di Villasimius Srl Michela Erdas -. I turisti possono chiamare tutto l’anno per avere informazioni sulla vacanza futura. Dal 15 giugno partiranno il bus navetta e i parcheggi a pagamento con le spiagge a numero chiuso, scelta finalizzata alla tutela delle località balneari più affollate. C’è poi l’osservatorio turistico che sarà molto importante intanto per monitorare l’andamento della stagione in corso e poi per verificare, a stagione conclusa, i risultati utili per la programmazione e le strategie della prossima estate. Le previsioni sono realiste, stiamo con i piedi per terra ma le richieste ci sono. L’anno scorso abbiamo lavorato sopra le aspettative poi c’è stata la mazzata di settembre che ci auguriamo non si ripresenti nel 2021». (ilsarrabus.news)

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