Villasimius

Published on Aprile 20th, 2020 | by Redazione

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VILLASIMIUS, I commercianti del paese uniti contro la crisi determinata dal Covid-19

Servizio a domicilio, solidarietà, in parole povere tutti uniti per superare la difficile situazione venutasi a creare a causa dell’epidemia di Covid-19 che ha determinato limitazione e chiusure. I commercianti di Villasimius fanno fronte comune anche grazie al consorzio che li raccoglie.

 

A raccontare cosa stanno vivendo gli operatori commerciali nel paese sarrabese è Paolo Ledda, che parla nella doppia veste di agente immobiliare e presidente del Consorzio Commercianti. Un’associazione giovanissima, con tanti progetti, che si è ritrovata nel bel mezzo di una pandemia mondiale. Un banco di prova non indifferente. Racconta Paolo Ledda: «Siamo nati a dicembre 2019, con tante idee e tanta voglia di fare. Ci siamo associati, ci siamo quotati e poi abbiamo subito un rallentamento, vista la pandemia. Ma nonostante questo non ci siamo fermati. C’è una bella sinergia tra comune, ufficio turistico e albergatori e abbiamo un unico canale per le comunicazioni. I market e le attività hanno comunicato a noi l’avvio del servizio a domicilio e gli orari. C’è una bella collaborazione con l’ufficio turistico, sono molto giovani e preparati, non si occupano solo dei turisti e di stare all’infopoint, fanno molto di più per il paese».

E continua: «Nei nostri pensieri c’è anche l’aspetto sociale, un punto cardine della nostra associazione. Villasimius è un paese piccolo ma l’estate esplode e viene stravolto, anche per questo è molto importante che nessuno rimanga indietro, che nessuno sia lasciato solo. È un momento difficile, questo periodo solitamente vede l’inizio dei primi contratti stagionali, manutentori, giardinieri e tanta gente è rimasta ferma».

A proposito di un pensiero per gli altri, il consorzio ha avviato una bellissima iniziativa di solidarietà ai tempi del coronavirus. Continua Paolo Ledda: «Con l’associazione avevamo in programma di fare tante cose, radicate nel paese, anche di muoverci per ottenere qualche contributo che ci sarebbe utile per portare avanti tutto. Ma adesso sappiamo bene quanto l’emergenza sanitaria sia al primo posto, in cima ai nostri pensieri, così ci siamo mossi noi. Abbiamo istituito un fondo “Una pizza col sorriso” in modo che, gli operatori sanitari, dopo aver affrontato un turno massacrante, possano andare in una pizzeria (“Su stampu” a Cagliari) e ritirare una pizza, offerta da noi».

Una bellissima iniziativa, la prima di una serie che, non appena possibile, prenderanno piede nel territorio di Villasimius. Paolo Ledda non anticipa niente e ringrazia invece tutti gli associati: «È possibile associarsi anche adesso. Specialmente ora un grazie va a tutto il direttivo, agli associati, a tutte le associazioni territoriali, importantissime per la realtà socio-economica del paese. Noi continuiamo a lavorare e a sentirci quotidianamente con videochiamate ed e-mail. Ne usciremo a testa alta. Alla fine di tutto questo sapremo cosa fare».

Un pensiero finale va proprio alla difficoltà del periodo, con l’assenza di rapporti umani per chi, come chi lavora con il pubblico, è parte fondamentale della propria quotidianità: «È difficile portarli a zero. Poi noi italiani siamo famosi per parlare animatamente, gesticolare, vigorose strette di mano. Ma è importante rispettare il protocollo e sarà importante, alla fine della crisi, ridare fiducia per il ritorno alla normalità. Possiamo fare tante cose, aspettiamo fiduciosi».

Sara L. Canu

(ilsarrabus.news)

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