Storia

Published on Novembre 1st, 2017 | by Redazione

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VILLASIMIUS, Dall’antico villaggio di Carbonara a Comune

Seimila anni di storia raccontano Villasimius. Dalle prime testimonianze del Neolitico alle soglie della modernità, il territorio dell’antica Carbonara ha visto avvicendarsi popoli e culturale durante i secoli. Dopo le ultime notizie giunteci da un componimento del XIII secolo, l’antico villaggio di Carbonara risulta spopolato a partire dal XVI secolo.

 

Nel novembre del 1602 Donna Violante Carroz, signora del luogo, concesse i territori ormai abbandonati agli abitanti di Settimo con in atto pubblico in cui garantiva una possibile riedificazione. All’inizio del XIX secolo, vi sorgevano poche capanne, ricovero di alcuni pastori quando, attratti dalla bellezza del luogo, alcuni cittadini cagliaritani decisero di investirvi parte della loro fortuna.

Fra questi si distinse l’allora Maggiore di Artiglieria Don Antonio Incani che, inviato a Carbonara nel 1819 dalla Reale Amministrazione delle Torri assieme al tipografo Sbressa, viene considerato il fondatore del paese. A proprie spese nel 1826 fede edificare una chiesa dedicata a San Pietro, poi crollata, e fornì grano e sementi per la rinascita di Carbonara.

Nell’Indicatore Sardo del 1838 si parla della nuova Carbonara, con 600 abitanti, circa tremila filari di vigna, 130 aratro e 15 mandrie e greggi. Finalmente, dopo circa trent’anni di richieste da parte della comunità di Carbonara, l’11 luglio 1853 con Regio Decreto vi fu l’istituzione in Comune.

Elisabetta Valtan

(ilsarrabus.news)

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