Villaputzu

Published on Dicembre 15th, 2020 | by Redazione

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VILLAPUTZU, I volontari dell’Avocc protagonisti nell’emergenza Covid

Il coronavirus ha colto tutti di sprovvista ma per chi è abituato a lavorare in emergenza, nemmeno la pandemia ne rallenta l’operatività. E l’Avocc, l’associazione di volontariato con sede a Villaputzu ma che opera in tutto il Sarrabus e oltre, non è si è fatta trovare impreparata nemmeno questa volta. A raccontare questi ultimi mesi è il presidente Ennio Quaresima: “Dal lockdown di marzo abbiamo dovuto chiudere la sede al pubblico (è stata riaperta il 9 – ndr). Noi abbiamo tre compiti: il servizio sanitario di trasporto pazienti, il settore della protezione civile e la convenzione col tribunale di Cagliari per ospitare persone che qui possono svolgere un’attività di pubblica utilità a seconda della pena da scontare. Il servizio sanitario di trasporto è un’attività quotidiana. A marzo sono scattate tutte le attività inerenti i provvedimenti per contrastare la pandemia. Siamo andati in aeroporto a misurare la temperatura ai passeggeri in arrivo. In paese abbiamo consegnato la spesa a chi non poteva uscire ed era preferibile non uscisse. E ci siamo resi disponibili anche per eseguire delle commissioni alla posta, sempre per chi era impossibilitato a uscire”.

Per l’Avocc la tempestività è sempre, obbligatoriamente, stata parte del suo modus operandi e in questo il coronavirus non ha rivoluzionato niente. Commenta Ennio Quaresima: “L’unica novità è stata data dall’acquisto delle nuove tute e delle visiere affinché tutti i volontari potessero intervenire in tutta sicurezza, per il resto eravamo pronti a operare per ogni problema. I volontari sono formati, seguono dei corsi di formazione continui, nessuno va allo sbaraglio. Abbiamo delle direttive da seguire, ci viene detto cosa e come fare e siamo veloci anche per questo. Abbiamo avuto un impegno in più: la consegna delle mascherine. E pochi giorni fa siamo stati di presidio durante l’effettuazione dei tamponi agli studenti delle scuole elementari e medie”. Per un impegno che si è aggiunto, tanti altri si sono persi, vista l’impossibilità di fare feste: “Ovviamente, non essendoci più manifestazioni, non era necessario presidiare con l’ambulanza. Tante serate in meno, basta pensare all’estate: niente sagre, niente festa del mare. In inverno niente festa di carnevale, adesso niente feste di Natale”. Al di là dei problemi legati alla pandemia, le attività continuano su altri settori. Aggiunge il presidente: “Ci siamo mobilitati anche per la raccolta di beni di prima necessità per Bitti e manderemo i nostri volontari non appena arriverà l’ok della Regione”.

E continua sui servizi offerti: “Fino a novembre 2019 avevamo anche il servizio 118, ma adesso l’abbiamo lasciato perché ci sono troppe poche risorse. Abbiamo proposto all’Areus (Aziena Regionale Emergenza Urgenza Sardegna) che il servizio venisse affidato alla cooperativa in modo che non venisse meno nel territorio di Villaputzu e così è stato”. A questo proposito, ultimamente nel paese si crea un po’ di confusione tra l’Avocc e la nuova cooperativa So.Se.So.. Anche Ennio Quaresima conferma: “Sì, capita anche che ci riportino del loro materiale o che a loro restituiscano il nostro. La differenza è che l’Avocc è una associazione di volontari, ogni servizio è gratuito, nessuno prende niente. L’altra è una cooperativa, è un lavoro vero e proprio, giustamente devono avere modo di sostenere le spese e devono essere remunerati per il servizio offerto”. Racconta ancora Ennio Quaresima: “Siamo molto contenti, ultimamente sono entrati molti giovani e speriamo ne entrino ancora affinché si possa poi passare la mano. Io ho fatto il presidente per 7 anni e ora me ne aspettano altri due. Abbiamo sempre potuto contare sulla grande generosità delle persone, non mi sono mai preoccupato dell’aspetto economico”. A proposito di donazioni, ce n’è stata una decisamente inaspettata: “Ci sono arrivati cinquemila euro da parte di Amazon che si è mobilitato per svariate donazioni a organizzazioni senza scopo di lucro. La richiesta per questa donazione era una procedura lunga, l’abbiamo inviata più volte ma poi è arrivata la donazione. Siamo molto contenti, tutto quello che entra qui serve solo per la popolazione”. Visto il territorio in cui opera e le attività, l’Avocc non è definibile una piccola realtà. Ennio Quaresima dice: “Per i mezzi che abbiamo e per il territorio che copriamo non possiamo definirci una piccola realtà. Neanche grande. Diciamo media”. Una realtà fondamentale per Villaputzu e per il Sarrabus che va avanti dal 1992. Sara L. Canu (ilsarrabus.news)

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