Esteri

Published on Maggio 4th, 2022 | by Redazione

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UCRAINA, Russi fanno irruzione ad Azovstal, Kiev respinge le accuse su presenza mercenari israeliani

Le truppe russe hanno fatto irruzione nel territorio dell’impianto siderurgico Azovstal a Mariupol, dove sono asserragliati militari e civili ucraini. Lo riporta il quotidiano “Ukrayinska Pravda”, che cita proprie fonti, aggiungendo che al momento non ci sono stati dei contatti con le forze armate ucraine presenti dentro l’impianto. Queste informazioni sono state parzialmente confermate dal sindaco di Mariupol, Vadim Boychenko, in un briefing odierno. “Oggi ci sono pesanti combattimenti sul territorio della nostra fortezza, Azovstal”, ha affermato il sindaco, sottolineando che gli attacchi sono stati effettuati anche dalle navi russe nel Mar Nero. “Gli occupanti russi hanno sparato sulle posizioni dell’esercito ucraino da artiglieria pesante, aerei, carri armati e navi”, ha sottolineato il primo cittadino. “Preghiamo per i nostri ragazzi eroici. E li ringraziamo per l’impresa che hanno fatto per il nostro Paese. Hanno trattenuto il nemico. Ci hanno dato più tempo per prepararci”, ha affermato Boychenko. Inoltre il sindaco ha aggiunto che ci sono ancora centinaia di civili sul territorio dell’impianto siderurgico, di cui più di 30 sono bambini.
Intanto il consigliere del capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Mykhaylo Podolyak, ha respinto le accuse formulate questa mattina dal ministero degli Esteri russo sulla presenza di “mercenari israeliani” nel reggimento Azov. “Ad aprile sono state sequestrate in Estonia 3,5 tonnellate di cocaina contrabbandate in Russia. Sembra che la carenza di cocaina abbia costretto il ministero degli Esteri a passare a qualcosa di più pesante”, ha scritto Podolyak in un tweet. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato questa mattina che “in Ucraina, mercenari israeliani stanno combattendo a fianco dei militanti Azov”, che Mosca considera milizie “naziste”.
Nella serata di ieri, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio ha confermato le autorità continueranno a lavorare per evacuare sia i civili che i militari dall’acciaieria. “Continueremo a fare di tutto per far uscire tutta la nostra gente da Mariupol e Azovstal. È difficile, ma abbiamo bisogno di tutti quelli che sono rimasti lì. Sia civili che militari. Non c’è stato un giorno in cui non ci siamo presi cura di loro”, ha affermato il capo dello Stato. Secondo Zelensky, alla vigilia dell’evacuazione, l’Ucraina era riuscita a concordare con la Russia un cessate il fuoco preliminare di quasi tre giorni, ma Mosca avrebbe rispettato gli accordi. “Al momento, le truppe russe non stanno seguendo gli accordi. Stanno continuando i massicci attacchi su Azovstal, stanno cercando di prendere d’assalto il complesso”, ha affermato il presidente ucraino. Parlando della situazione nel Donbass e nei territori dove le forze russe hanno occupato la maggior parte dei territori, Zelensky è stato chiaro ribadendo che l’Ucraina pretende il ripristino della propria integrità territoriale, inclusa la Crimea per raggiungere un’intesa negoziale.
Mosca: “Sciocchezze e falsità le indiscrezioni su mobilitazione generale delle Forze armate per il 9 maggio”
Le indiscrezioni su una presunta mobilitazione generale delle Forze armate russe il cui annuncio è previsto il 9 maggio, in occasione del giorno della vittoria, sono “sciocchezze e falsità” ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, in un briefing, aggiungendo che “non vi è alcun progresso nei colloqui tra Russia e Ucraina, l’incoerenza dei negoziatori di Kiev è stata ripetutamente dichiarata da Mosca a vari livelli. Il portavoce ha dichiarato che Mosca rileva “il desiderio dell’Ucraina di ritirarsi” dai colloqui e ritiene che Kiev cambi posizione “ogni giorno”. Secondo Peskov, tutto questo non ispira fiducia sul fatto che il processo negoziale possa in qualche modo “concludersi con un successo”.
Durante il briefing, Peskov ha inoltre dichiarato che “non ci sono accordi su un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e papa Francesco, tali iniziative dovrebbero passare attraverso i servizi diplomatici”. Il portavoce ha anche osservato che non sono state annunciate iniziative su questo tema e che il Cremlino non valuta la necessità di tale incontro. In precedenza il Papa, in un’intervista al quotidiano “Il Corriere della Sera”, si era detto pronto a recarsi a Mosca per incontrare Putin, per aiutare a risolvere il conflitto in Ucraina.
Intelligence militare ucraina: “Russia prepara parata della vittoria a Mariupol per il 9 maggio”
La Russia sta preparando la parata della vittoria ed altri eventi cerimoniali in occasione del 9 maggio a Mariupol, nell’Ucraina sud-orientale. Lo ha dichiarato la direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino. Secondo Kiev, il primo vice capo di gabinetto dell’amministrazione presidenziale russa, Sergej Kirijenko, è giunto a Mariupol per coordinare questi eventi. Secondo l’intelligence militare ucraina, le truppe russe stanno ripulendo urgentemente le strade di Mariupol da detriti e macerie, nonché da cadaveri e ordigni inesplosi, per prepararsi al meglio per le “celebrazioni”. “Allo stesso tempo, è in corso una campagna di propaganda su larga scala, durante la quale ai russi verranno mostrate storie sulla “gioia” della gente del posto nell’incontro con gli occupanti”, ha sostenuto l’intelligence militare ucraina.
Questa mattina, in teleconferenza, il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha dichiarato che l’esercito russo controlla “Mariupol, il più grande snodo industriale e dei trasporti sul Mar d’Azov, nell’Ucraina sud-orientale”. “Si sta instaurando una vita pacifica nei territori della repubblica popolare di Luhansk e Donetsk liberati dai nazionalisti”, ha aggiunto. Il 16 aprile il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, aveva annunciato che l’intero territorio di Mariupol era stato sgomberato dall’esercito ucraino e che “mercenari stranieri e neonazisti del reggimento Azov” erano stati bloccati nello stabilimento metallurgico Azovstal.
Esercitazioni non annunciate in Bielorussia
È iniziata in Bielorussia un’operazione di verifica non programmata delle forze di reazione dell’esercito, un’esercitazione non annunciata per verificare la prontezza delle unità militari. Lo ha annunciato questa mattina il ministero della Difesa bielorusso sul proprio canale Telegram. “Le unità e le subunità militari dovranno eseguire misure di messa in stato di allerta, marcia verso aree designate ed esecuzione di compiti di addestramento al combattimento”, si legge nella nota. Lo scopo dell’esercitazione è valutare la prontezza e la capacità del personale nel rispondere tempestivamente al “possibile verificarsi di situazioni di crisi”. Secondo il dicastero, la composizione delle forze coinvolte nella verifica sarà gradualmente aumentata, consentendo così di verificare la capacità combinata di contrastare le minacce militari sia a terra che in aria. La nota sottolinea inoltre che tali manovre sono una delle forme più efficaci di addestramento delle truppe e non rappresentano una minaccia né per l’Unione europea nel suo insieme, né per i Paesi limitrofi in particolare. Da tempo si monitora la situazione in Bielorussia, soprattutto dopo che l’intelligence ucraina ha più volte annunciato che le autorità di Minsk potrebbero decidere di partecipare attivamente all’invasione messa in atto dalla Russia.
Gli ultimi attacchi della Russia
L’esercito russo ha lanciato missili contro obiettivi in otto regioni dell’Ucraina per distruggere le infrastrutture di trasporto del Paese, stando a quanto riferito questa mattina dallo Stato maggiore delle Forze armate ucraine su Facebook, precisando che le regioni colpite sono quelle di Dnipropetrovsk, Kirovohrad, Lviv, Vinnytsia, Kiev, Zakarpattia, Odessa e Donetsk. Per quanto riguarda il Donbass, le truppe russe non stanno portando avanti le operazioni offensive nella zona operativa orientale al fine di stabilire il pieno controllo del territorio delle regioni di Donetsk e Luhansk e mantenere il corridoio terrestre con la Crimea. In direzione di Slobozhansky, l’esercito russo ha sparato colpi di mortaio a Kharkiv e Protopopivka e ha condotto una ricognizione aerea nell’area degli insediamenti di Kutuzivka e Oleksandrivka nel distretto di Barvinkovsky, nella regione di Kharkiv. A Mariupol, le truppe russe continuano a lanciare attacchi aerei e a colpire le posizioni dei difensori ucraini nell’area dell’acciaieria Azovstal. (ilsarrabus.news) fonte: Agenzia Nova

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