Sarrabus

Published on Ottobre 25th, 2017 | by Redazione

0

STORIA, Quella disastrosa alluvione del 1951 che mise in ginocchio il Sarrabus

Era stata un’estate rovente anche quella del 1951, l’ultima delle tre estati torride che fecero della Sardegna una terra di fuoco bruciata dal sole, la terra non produceva più i suoi frutti, le greggi erano all’estremo per fame e sete, le sorgenti erano asciutte senza più una goccia d’acqua.

 

Tutto ebbe inizio nella metà del mese di ottobre, cominciò a piovigginare il 13 mattina, ma l’inferno si scatenò nel primo pomeriggio del 14, in un brevissimo arco temporale il cielo divenne nero con lampi e tuoni che buttarono al suolo piogge torrenziali che improvvisamente sventrarono strade e fecero crollare ponti colpendo tutta l’isola, ma il versante orientale ne fu il più disastrato, nel Sarrabus Muravera, Villaputzu e San Vito e nell’Ogliastra Gairo e Osini furono le zone più devastate. La particolarità di questo evento fu l’estensione di fenomeni violenti ininterrotti che durarono 6 giorni colpendo quasi tutta la Sardegna.

Era il 14 ottobre, da giorni soffiava lo scirocco, le nubi si concentravano sulle cime dei monti, dalle prime ore del mattino cominciarono le piogge con intensità sempre più crescente che proseguirono per tutta la giornata soprattutto nel settore Sud Orientale. Nella mattina del 15 Cagliari non si rende ancora conto dei danni che nelle ore precedenti vennero a crearsi ad oriente, alle ore 12 il Flumendosa era in piena controllata, a valle i torrenti esondati provocarono gravi danni alle strade ma il fatto più importante era che il Comune di San Vito fu l’epicentro del disastro del Sarrabus, secondo le cronache il giorno 16 questo Comune era parzialmente inondato dalle acque.

 

Nel giorno di giovedì 17 ottobre Cagliari non aveva ancora notizie delle zone alluvionate, i collegamenti telefonici e telegrafici erano saltati da giorni, le strade impraticabili facendo accrescere le preoccupazioni, tanto che il Prefetto decise di mandare degli aerei militari in ricognizione nei paesi più colpiti.

Un primo tentativo andò a fallire a causa della fitta pioggia e delle nubi, ma il secondo ebbe successo, la rotta prevedeva Capo Carbonara con risalita verso Villaputzu. I piloti raccontarono di un vero e proprio disastro, un mare marrone di fango, il ponte che collegava Villaputzu a Muravera presentava dei crolli, la strada era impraticabile. Solo nella giornata del 18 diversi aerei sorvolarono la zona per l’invio dei primi rifornimenti e viveri che vennero paracadutati con grosse casse. I quotidiani del periodo parlavano delle località più colpite tra cui Muravera con 30 case distrutte e 250 danneggiate, San Vito con 61 case distrutte e 300 danneggiate, Villaputzu con 70 case crollate e 150 pericolanti, si iniziava a parlare di primi stanziamenti pubblici in aiuto a queste popolazioni. Le campagne furono rese sterili per lungo tempo a causa del passaggio dell’onda alluvionale, nei centri abitati non rimanevano che macerie e muri abbattuti dal fango che trascinò via tutto, tetti, mobili, sedie, tavoli, letti e attrezzi da lavoro.

Questo disastro colpì all’epoca l’opinione pubblica tanto che il Presidente della Regione Luigi Crespellani volle raggiungere la zona insieme al Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, che giunse a Cagliari con l’Incrociatore “Garibaldi” della Marina Militare. Fecero sosta tra Muravera e Villaputzu, in quella che possiamo definire un evento straordinario, il ponte del Flumendosa risultava semi crollato, il letto del fiume giunse a quattro chilometri di larghezza, nei paesi non si camminava sulle strade ma ci si spostava in barca da una casa all’altra. Einaudi promise una ricostruzione veloce, le cronache raccontano che rientrando al Quirinale disse col cuore in gola “povera gente”.

Francesca Sanna

(ilsarrabus.news)

:

Tags: ,


About the Author




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top ↑