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Sarrabus

Published on Giugno 23rd, 2020 | by Redazione

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SARRABUS, Vigili urbani al servizio dei più deboli «I sarrabesi? Rispettosi delle regole»

«Cosa ci fa in spiaggia?». «Me l’ha ordinato il mio medico curante». Così si sono sentiti rispondere gli esterrefatti militari della Guardia di Finanza lo scorso marzo durante un servizio di controllo per verificare il rispetto delle disposizioni del governo che imponevano la chiusura totale per prevenire il contagio dell’ormai famigerato Covid-19. Qualcun altro ha invece invocato la voglia di farsi un bagno o di dedicarsi alla pesca. Attività proibite e, di conseguenza, sanzionate. Ma, per fortuna, ci sono anche episodi di segno diverso come quello capitato agli agenti della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni del Sarrabus.

 

«Favorisca patente, libretto e, soprattutto, l’autocertificazione», questa la richiesta dei vigili urbani ad un inappuntabile signore fermato alla guida della sua auto durante il periodo di «chiusura totale».

«Qual è il motivo per cui trova in giro?», chiedono gli agenti della Polizia Locale.

«Sono un sacerdote», questa la risposta dell’uomo che, raccontano gli agenti, aveva con sè autocertificazioni diligentemente precompilate.

Registrati gli estremi dei documenti e constatata la «liceità» dei motivi per cui l’automobilista era in viaggio i vigili stavano per congedarlo quando l’uomo è sceso  inaspettatamente dalla macchina.

«Posso chiedervi un cosa?»

«Certamente», rispondono gli agenti.

«Vorrei impartirvi una benedizione per tutto quello che state facendo per proteggere la cittadinanza».

Tirati fuori aspersorio e acqua benedetta, il sacerdote recita la formula di rito. Poi risale in auto dopo aver salutato gli agenti (niente strette di mano, per carità).

«Ci siamo commossi fino alle lacrime – confessa Maura Murgioni, comandante della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni del Sarrabus – un incoraggiamento «soprannaturale» per continuare il servizio non facile effettuato nel periodo più duro dell’emegenza Coronavirus».

Un’attività intensa quella della Polizia Locale che, per competenza, si occupa dei territori di Muravera, Villaputzu e San Vito in tutto il periodo del lockdown. Tanti i controlli, 1600 nel solo mese di aprile, tre pattuglie in giro a tutte le ore del giorno e della notte e l’incombenza del servizio di ordine pubblico, normalmente svolto da Carabinieri, Polizia e Finanza.

Non solo controlli a tappeto in strada ma anche quelli per assicurarsi il rispetto delle misure di quarantena (circa seicento in un mese) e, per finire, la comunicazione giornaliera dei dati, un lavoro lungo e complesso.

Le sanzioni? Ci sono state anche quelle ma, in generale, i cittadini di Villaputzu, Muravera e San Vito sono stati rispettosi delle disposizioni governative, sarà per la paura del contagio, sarà anche per il timore di contraccolpi al portafoglio o, in qualche caso, di denunce penali.

I più indisciplinati? «Qualche ragazzino» raccontano gli agenti della Polizia Locale del Sarrabus che comunque hanno preferito non usare il classico «pugno di ferro» ma cercare di far ragionare i cittadini e farli recedere da comportamenti «a rischio».

Uno di questi era varcare il confine eretto a causa dell’emergenza fra i tre comuni per fare la spesa nei discount ubicati in paesi diversi da quello di residenza.

«Siamo stati testimoni ai drammi di persone che, a causa dell’emergenza avevano i soldi contati», ha spiegato la comandante Maura Murgioni. Il corpo di Polizia Locale, oltre ai normali servizi di sua competenza, si è prodigato per dare una mano ai tanti cittadini in difficoltà, venendo a contatto con drammi umani e sociali che normalmente rimangono nascosti.

Gli agenti, fra le altre cose, si sono prodigati per portare i pacchi spesa per i bisognosi preparati dalle associazioni di volontariato del territorio e, con le lezioni sospese e le le scuole chiuse, consegnato computer e tablet agli studenti privi dei necessari strumenti per seguire la didattica a distanza. E dopo di nuovo in ufficio a lottare fra scartoffie e burocrazia. «Non chiamateci eroi – si schermisce la comandante Murgioni – abbiamo solo fatto il nostro lavoro con passione».

Michele Garbato

(ilsarrabus.news)

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