Sarrabus

Published on Agosto 7th, 2020 | by Redazione

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SARRABUS, Scontro con la Regione per l’ospedale: “Proposte dell’assessore Nieddu solo un palliativo”

L’assessore Nieddu ripropone nè più e nè meno la riforma della Giunta Pigliaru. E’ la risposta del comitato per la difesa dell’ospedale San Marcellino alla riorganizzazione promessa dalla Regione che prevede, dal 1 settembre, il ritorno degli anestesisti (dal lunedì al venerdì e per tre giorni h24).

 

“La cronologia della distruzione del San Marcellino parte dal 2003 – spiega Lidia Todde, leader del comitato – con la chiusura del reparto di otorino-laringoiatria. Da lì, a intermittenza, hanno seguito a ruota ortopedia e ostetricia-ginecologia, la chirurgia è l’ultimo baluardo da conquistare e ci stanno riuscendo a discapito delle nostre comunità. Nel Sarrabus non c’è più sanità né in ospedale né nel poliambulatorio. Tutte le emergenze a Cagliari anche quando il paziente sta esalando l’ultimo respiro e all’arrivo a Cagliari è morto. Un malato terminale poteva benissimo essere accolto qua come hanno sempre fatto. C’era una signora con cancro ai polmoni rifiutata da Cagliari, con tosse e insufficienza respiratoria, è stata vista dall’oncologa a Muravera che si è prodigata per farla ricoverare all’oncologico, ma non so se sia stato possibile. Hanno chiuso tutto a causa del Covid, dicono, stanno facendo morire i pazienti affetti da malattie tumorali e da altre patologie gravissime. Al poliambulatorio, nonostante la prescrizione breve, dicono che non c’è posto. Se un medico ti manda da uno specialista significa che ha bisogno di un consulto, non darglielo significa abbandono e incuria. Siamo stanchi di essere trattati in questo modo, le strutture private stanno lavorando, le pubbliche si girano i pollici, aspettando chissà cosa. I grandi ospedali cittadini hanno ripreso le visite, gli stabilimenti di zona disagiata sono svuotati e inutili. Diteci cosa intendete fare, la pazienza è finita. Questa è omissione di assistenza sanitaria”.

La richiesta alla Regione, alla quale si associano anche i sindaci è chiara: trasformare l’ospedale in un presidio ospedaliero di base con un vero pronto soccorso e una chirurgia h24. Un’istanza in tal senso, firmata dai primi cittadini del Sarrabus e del Gerrei è stata inoltrata nei giorni scorsi.

Fra i primi cittadini c’è scettismo sull’offerta dell’assessore Nieddu. “Una prosecuzione della riforma della giunta Pigliaru – ha commentato il sindaco di Escalaplano, Marco Lampis – Inammissibile che solo a settembre torneranno gli anestesisti”. Alla richiesta di anestesisti h24 e chirurgia di emergenza si associano anche i sindaci del Sarrabus. “attendiamo i fatti – commenta Sandro Porcu, sindaco di Villaputzu – quanto prospettato dall’assessore è solo un palliativo”

(ilsarrabus.news)

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