Sarrabus

Published on Luglio 17th, 2020 | by Redazione

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SARRABUS, Lo «sballo» è di casa nel sud-est dell’Isola: allarme eroina e droghe sintetiche

Eroina. Solo il nome fa paura e ricorda i tempi in cui «bucarsi» era un’abitudine piuttosto diffusa, specie in città. E poi le droghe sintetiche, autentici killer del sistema nervoso. Sono queste le nuove frontiere (si fa per dire) dello sballo nel Sarrabus. Numeri e statistiche precise non ce ne sono. Ogni tanto la cronaca propone le operazioni delle forze dell’ordine impegnate a stroncare il fenomeno dello spaccio con relativi arresti e sequestro di sostanze stupefacenti ma è soprattutto un dato a preoccupare: in almeno quattro occasioni nel corso di quest’anno, il 118 è dovuto intervenire per occuparsi di casi di persone in preda a gravi forme psicotiche causate dall’uso di droghe sintetiche, spesso impiegate per «arricchire» la classica «canna», quella che per i fan dell’antiproibizionismo, sarebbe innocua nell’uso «ricreativo».

 

Una bugia bella e buona, visto che un tal utilizzo della cannabis può causare seri danni al sistema nervoso come la compromissione delle strutture cerebrali con gravi implicazioni delle facoltà cognitive, del ragionamento, dell’apprendimento e della gratificazione dell’individuo, con conseguenti effetti sull’adattamento sociale. Il punto è che se alla «normale» canna si aggiungono sostanze sintetiche (la cosiddetta «canna addizionata») gli effetti possono essere devastanti e, soprattutto, permanenti. Insomma, tanto per non usare giri di parole, i rischi sono quelli di finire in rianimazione e uscire di senno.

Perché? È presto detto: non esiste una sostanza che faccia da antidoto, per cui il rischio è altissimo. A far le spese dell’uso sconsiderato di droghe che, come detto, spesso e volentieri possono essere sintetiche, sono gli adolescenti, mentre per quelli più grandicelli, il rischio è quella di imbattersi in una vecchia conoscenza: l’eroina, la droga dei «poveri» (ha un costo che si aggira attorno ai quindici euro al grammo, decisamente economica rispetto alla cocaina che supera abbondantemente i 50 euro al grammo). La differenza non è soltanto di prezzi di listino ma anche di acquirenti: l’eroina è la droga di chi vuole fuggire dai problemi, dalle crisi, dalle difficoltà quotidiane e, in tempi, di post-Covid. di difficoltà ce ne sono e parecchie.

Il modo di consumarla è il classico vecchio «buco»: la siringa che sembrava scomparsa per lasciar posto ad altri metodi d’assunzione è quindi tornata tristemente in auge. Ma non è il solo: l’eroina viene anche «fumata» e l’effetto è il «viaggio» che, però con l’assunzione tramite la siringa, è più intenso. Proprio il Covid con il suo lungo periodo di «chiusura totale» è stato una sorta di cartina di tornasole nel Sarrabus per capire il grado di diffusione di sostanze, per così dire «pericolose»: una buona fetta delle persone «pizzicate» fuori casa dalle forze dell’ordine senza validi motivi, era alla ricerca di droga, leggera, pesante o sintetica che sia, ma sempre droga.

Gli occhi ben aperti sul traffico di sostenze illecite nel Sarrabus li tengono le forze dell’ordine: i militari della Guardia di Finanza di Muravera, al comando del luogotenente Leonardo di Blasi (che ha assunto l’incarico lo scorso anno) e i Carabinieri della compagnia di San Vito comandati dal maggiore Stefano Colantonio. Arresti e sequestri di droga non sono infrequenti: a marzo di quest’anno un’operazione di qualche mese fa condotta dai Carabinieri ha permesso di individuare a Villaputzu un vero e proprio market della marijuana: in quell’occasione le manette sono scattate ai polsi di due allevatori del paese. Fra i loro clienti, secondo gli investigatori, anche molti giovanissimi.

Nel Sarrabus non esistono vere e proprie piazze di spaccio: il più delle volte la droga arriva attraverso piccoli corrieri che trasportano delle quantità minime di sostanze illecite (acquistate a Cagliari) proprio per evitare di incorrere nei fulmini della giustizia: il possesso di piccole quantità di stupefacente non costituisce reato anche se chi viene «pizzicato» è automaticamente segnalato alla Prefetture come assuntore di droga. Un fatto che, evidentemente, non costituisce un deterrente sufficiente.

E che i giovanissimi siano fra le categorie più a rischio lo testimoniano i non infrequenti ritrovamenti di droga nelle scuole. Le operazioni di controllo e prevenzione con i cani antidroga della Guardia di Finanza avvengono regolarmente così come le iniziative volte ad informare gli studenti dei rischi connessi all’uso delle sostanze stupefacenti. Proprio nel corso di una di queste conferenze, tenuta in una scuola di Villaputzu, presente anche un cane antidroga, i finanzieri della Tenenza di Muravera hanno recuperato oltre un grammo di marijuana individuata dal cane nel cortile della scuola.

Un piccolo involucro che, con la visita delle Fiamme Gialle, era diventato troppo scottante per qualcuno, magari forse uno studente. Ma di episodi simili la cronaca sarrabese ne propone diversi. Cambia lo scenario del paese e della scuola ma il concetto rimane sempre lo stesso: che i giovanissimi sono i soggetti più a rischio. Con la stagione delle vacanze il lavoro di contrasto della Guardia di Finanza e dei Carabinieri al traffico di sostanze stupefacenti diventa, ovviamente, più pesante per via del massiccio afflusso di turisti sulle coste del sud-est della Sardegna (ma quest’anno sarà un po’ più contenuto per via delle conseguenze del Covid-19). Un’azione preventiva e repressiva indispensabile quella delle forze dell’ordine. A rischio c’è la salute di tanti, troppi ragazzi, sarrabesi e non.

Michele Garbato

(ilsarrabus.news)

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