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Published on Gennaio 21st, 2020 | by Redazione

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SARRABUS, «Adotta un orfanotrofio in Uganda», il gran cuore di due ragazzi sarrabesi

Partire con l’intento di giocare con dei bambini e ritrovarsi a risistemare un orfanotrofio a Kasese, in Uganda. È quello che hanno fatto Marco Farci ed Emanuele Tocchetti, due ragazzi di Muravera, due colleghi e amici, che hanno affrontato un viaggio che si discosta moltissimo dal classico concetto di vacanza.

 

Inizia a spiegare Emanuele: «Marco aveva in mente di fare un viaggio per fare del volontariato, così ha iniziato a fare una ricerca su varie associazioni e si è imbattuto in questa organizzazione, la Hopeworth Children’s Foundation. Ha cercato diverse informazioni a riguardo e tra questi anche i commenti di chi aveva collaborato o in qualche modo ci aveva avuto a che fare. E’ una piccola realtà, molto umile e i commenti erano positivi».

Aggiunge Marco: «Erano molto positivi soprattutto per Masika Calvin, la ragazza che gestisce la struttura. Così ho preso contatti sia con lei che con altre persone che hanno conosciuto la struttura. La mia intenzione era di andare lì a giocare a pallone con i bambini, di fare un po’ l’animatore».

Per Marco ed Emanuele non è stato il primo viaggio impegnato. Racconta Emanuele: «Siamo stati nel 2013 in Zimbabwe. Abbiamo visitato strutture, centri di accoglienza. Ma non ci siamo sentiti utili». Aggiunge Marco: «Masika mi parlava dei suoi progetti per finanziare l’orfanotrofio. Mi ha chiesto se avessi ad esempio dei vecchi telefoni e di portarli perché vendendoli avrebbe potuto guadagnare qualcosa per portare avanti la struttura. Ho saputo che nell’orfanotrofio non c’erano i pavimenti. E da questo momento è partita l’idea di coinvolgere più persone, dando vita a una raccolta fondi su internet. Non avevamo nessuna intenzione di esporci, non ci piace, ma quando abbiamo chiesto aiuto è stato inevitabile, serviva per promuovere una buona causa e per spiegare quella richiesta. In breve abbiamo raggiunto i tredicimila euro. Poi abbiamo scoperto che con 78 euro al mese un bambino può vivere bene, così abbiamo lanciato un’altra campagna, che si chiama “Adotta un orfanotrofio”, ognuno può donare quello che vuole, anche due euro possono aiutare».

Una volta realizzata la pavimentazione e migliorata la struttura (adesso c’è una veranda per poter stare all’ombra, i tavoli per pranzare), la missione è diventato un lavoro in crescendo perché è nato un nuovo progetto, quello di costruire un ostello. Prosegue Marco: «Con i soldi avanzati dai lavori, Masika è riuscita ad acquistare un lotto di terreno. Vorremo costruire un ostello, nelle vicinanze c’è un parco naturale, potrebbe diventare un lavoro per i bambini, quando saranno più grandi».

Arrivare fino in Uganda non è stato semplice. Un viaggio che da Muravera dura trenta ore e per raggiungere il villaggio di Kasese, dalla capitale dell’Uganda servono sette ore di viaggio su strade disastrate. L’impatto non è dei più leggeri. Racconta Emanuele: «Pensavo di trovare una situazione più rosea. Non immaginavo di trovare catapecchie, non pensavo che nell’orfanotrofio non ci fosse il pavimento. È stato bello vedere la differenza da quando siamo arrivati a quando siamo ripartiti».

Continua Marco: «Una volta tornati a casa ci siamo resi conto di quante cose superflue abbiamo, ma devo dire la verità, mi sono riabituato molto in fretta e ho ripreso subito le mie abitudini». Conclude Emanuele: «In fondo questa è la nostra realtà e ci assorbe completamente».

Nelle parole di Marco ed Emanuele c’è molto entusiasmo e tanta nostalgia verso i bambini e verso la stessa Masika. Dicono: «Masika è straordinaria, una persona stupenda. La sua è una missione, non ha una sua vita. È un’ostetrica, studia per la specializzazione e si occupa dell’orfanotrofio. Non si ferma mai, non riposa mai. Dal lavoro dell’orfanotrofio non guadagna niente, le entrate le investe subito nella struttura. E’ così anche per il nostro progetto, ci tiene aggiornati ogni giorno, anche per questo chiediamo l’aiuto di tutti: perché possiamo dire esattamente come vengono investiti i soldi».

Per donare si può visitare la pagina https://www.produzionidalbasso.com/project/adotta-un-piccolo-orfanotrofio-in-uganda/

Sara L. Canu

(ilsarrabus.news)

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