Sardegna

Published on Marzo 6th, 2020 | by Redazione

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SARDEGNA, La paura del virus danneggia le imprese artigiane legate al turismo: a rischio oltre 6.500 realtà

In Sardegna sono 6.574 le micro, piccole e medie imprese artigiane che si occupano di attività legate al turismo, quindi alle vacanze e allo svago, che cominciano a percepire gli effetti economici, diretti e indiretti, della paura da Coronavirus, con il conseguente rischio di pesanti riduzioni del giro d’affari o di una stessa chiusura.

 

Trasporti, ricettività, ristorazione, agroalimentare, servizi turistici, benessere, intrattenimento, attività ricreative e culturali ma anche produzione e vendita di monili, artigianato artistico, abbigliamento e calzature; più di una 1 impresa su 5, delle 35mila realtà artigiane della Sardegna, è coinvolta, direttamente o con l’indotto, nel mercato turistico regionale, e soddisfa le richieste dei 3,2 milioni di arrivi e dei 15 milioni di presenze.

Ammonta invece a 10.227 il totale delle imprese artigiane di tutti i settori, con 24.960 addetti, che in Sardegna sta segnalando difficoltà a causa dell’epidemia.

Sono questi i numeri chiave del dossier “Imprese e valore artigiano in Sardegna”, realizzato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, che ha analizzato i comparti sardi del turismo e dell’artigianato attraverso i dati Istat, Unioncamere e Movimprese del 2019.

Confartigianato Sardegna, quindi, si rivolge alla Politica regionale per un immediato e forte intervento a sostegno della piccola imprenditoria.

L’Associazione degli Artigiani per questo chiede, al Presidente della Regione Solinas e agli Assessori in Giunta, la convocazione urgente di un Tavolo Istituzionale di crisi, composto dalle Parti Sociali, per ragionare sugli effetti negativi che il Coronavirus avrà anche sulle imprese isolane, per far fronte a una situazione di criticità economica che potrebbe proseguire per mesi, e per chiedere allo Stato di intervenire economicamente anche in Sardegna nei confronti delle micro e piccole realtà già provate da 12 anni di crisi.

Inoltre, Confartigianato Sardegna auspica, all’interno della Finanziaria di prossima approvazione, un congruo stanziamento di risorse per interventi automatici di sostegno verso le attività colpite. Questi dovranno servire a ridurre la pressione fiscale e contributiva a carico delle realtà che, con non poche difficoltà, vorranno mantenere il personale in organico o investire su nuove assunzioni stagionali mediante la riduzione dell’IRAP e di altre imposte locali. Tali forme di sostegno potranno attuarsi anche attraverso il coinvolgimento dell’Ente Bilateriale Artigiano della Sardegna. Per ultimo Confartigianato chiede un taglio definitivo alla burocrazia, vero impedimento nell’affrontare la paura del virus con tutte le “armi economiche” a disposizione.

(ilsarrabus.news)

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