San Priamo

Published on Maggio 14th, 2020 | by Redazione

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SAN PRIAMO, Troppi incendi a Piddia. L’appello dei residenti alle forze dell’ordine: “Individuate i responsabili”

Troppi incendi nella località di Piddia, frazione del comune di San Vito. Nonostante i controlli intensificati della polizia stradale e da parte dei carabinieri per l’emergenza coronavirus, anche quest’anno gli incendiari colpiscono indisturbati in una località nei pressi dell’ex ristorante Maistu Andria, nel viale che costeggia il locale e che porta verso alcuni terreni di aranceti. Un flagello, quello degli incendi, che si riprenda puntuale ogni anno.

 

A denunciare la situazione sono i cittadini che abitano nella frazione. “Siamo soltanto a Maggio e proprio alcuni giorni fa è scoppiato il primo incendio all’ingresso della via, durante la notte qualcuno ha dato fuoco ad alcuni alberi ai bordi della strada dell’ingresso – afferma M. S., residente nella zona –  L’anno scorso sempre durante la notte tra Maggio e Giugno un piromane ha dato fuoco al canneto che costeggia il nostro terreno, sono andati in fumo quasi 20.000 metri di terreno, abbiamo perso 70 piante di arancio, alcune piante di limone e un vigneto, è passata anche la forestale qualche giorno dopo ma ha solo constatato lo spegnimento del fuoco. Anche i carabinieri nonostante le nostre segnalazioni non ci hanno saputo dare una risposta concreta. Noi siamo stanchi di questa situazione, viviamo con il terrore delle alluvioni in inverno, e con il terrore dei piromani in estate”.

I residenti si chiedono come mai in questo periodo di epidemia dove i controlli dovrebbero essere ancora più efficaci e con tutte le tecnologie moderne ca disposizione come droni o il rintracciamento delle celle telefoniche non si riesca ancora a scoprire l’identità degli incendiari notturno che ogni anno colpiscono indisturbati.

La situazione sembra davvero preoccupante e non riguarda solo gli incendi: nonostante alcuni interventi di bonifica del manto stradale e della messa in sicurezza dei rivoli di scolo dell’acqua piovana da parte del comune, le strade sono invase dall’erba alta almeno un metro e mezzo, e molte piante cresciute nel corso degli anni senza alcuna manutenzione hanno invaso la carreggiata.

Fabrizio Raccis

(ilsarrabus.news)

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