Muravera

Published on Aprile 16th, 2021 | by Redazione

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MURAVERA, Un villaggio turistico ma paga un canone da semplice camping

Ufficialmente è un campeggio ma di fatto era diventato un vero e proprio villaggio turistico ma al Comune di Muravera pagava un canone da camping. La società titolare, infatti, lo avrebbe trasformato senza alcuna autorizzazione ampliandone la capacità ricettiva ben oltre il limite di trenta unità abitative. E’ uno degli aspetti che su cui la Procura di Cagliari e i militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Muravera stanno cercando di fare chiarezza relativamente a “Le Dune”, struttura turistica a Costa Rei.
In quello che è ufficialmente un camping la Guardia di Finanza su disposizione del giudice delle indagini preliminari Manuela Anzani, ha sequestrato 136 casette mobili interne al mini-villaggio turistico, sttutture, secondo gli  inquirenti, prive di qualsiasi autorizzazione, via libera, tra le altre cose, impossibile da ottenere in quanto sorgono su un sito considerato Zona Speciale di Conservazione in quanto habitat naturale di fenicotteri.
Le casette, inoltre, non sarebbero del tutto amovibili, come prescritto dalle norme vigenti, che impongono l’obbligo di smantellamento al termine della stagione turistica.
Un avviso di garanzia emesso dal pubblico ministero Giangiacomo Pilia è stato notificato  dall’amministratore della Cooreytours, Giampaolo Aresu, cooperativa che dal 1999 ha in locazione le aree comunali su cui sorge il campeggio.  L’accusa è quella di lottizzazione abusiva in area sottoposta a vincolo paesaggistico e abusi previsti da Testo Unico Ambientale di cui al D. Lgs. 152/2006.
Aresu, tramite l’avvocato Luca Sannio presenterà ricorso per chiedere l’immediato dissequestro della struttura turistica che da lavoro a poco meno di cinquanta persone e che, stando così le cose, rischia di vedere compromessa la stagione turistica ormai alle porte, nonostante le ombre e le incertezze causate dall’emergenza Covid.
L’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza di Muravera su delega del sostituto procuratore Giangiacomo Pilia è partita all’inizio di quest’anno.
Acquisiti tutti gli atti relativi alla concessione di terreni alla cooperativa che, così è emerso, utilizzava l’area di proprietà comunale senza specifica autorizzazione paesaggistica obbligatoria anche per le case mobili. Queste ultime, sempre a quanto appurato dagli investigatori, non sarebbero state perfettamente conformi, almeno per quanto attiene alla possibilità di spostarle altrove nei periodi di non operatività della struttura turistica.
Da quando sono iniziati gli abusi? Su questo stanno ancora indagando i militari della Guardia di Finanza, nel cui mirino sono entrati anche la trasformazione del campeggio in villaggio turistico senza alcuna autorizzazione  e i canoni corrisposti al Comune di Muravera che, stando alle indiscrezioni, non sarebbero corrispondenti a quelli che normalmente pagherebbe un villaggio.
Inchiesta che, quindi, potrebbe riservare ulteriori sviluppi.
Nel frattempo c’è ansia e preoccupazione fra i dipendenti de “Le Dune”, i primi a pagare le conseguenze del possibile mancato dissequestro della struttura turistica da sempre frequentatissima durante l’estate.
Sarebbe un colpo durissimo per un territorio, quello del Sarrabus, ad alta vocazione turistica che deve fare i conti con le incertezze legate all’emergenza Covid ancora in corso.
Michele Garbato (ilsarrabus.news)

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