MURAVERA, sequestrate opere in avorio messe in vendita senza documentazione: una donna denunciata
Un controllo sulla vendita di manufatti ha portato alla scoperta di una serie di oggetti in avorio commercializzati senza le certificazioni previste dalla normativa italiana ed europea. A Muravera una sessantenne è stata denunciata per detenzione illecita a scopo di lucro e per la vendita di parti di specie protette, dopo che gli accertamenti hanno evidenziato l’assenza della documentazione che ne attestasse la provenienza lecita e il legittimo possesso.
Le verifiche hanno portato al sequestro di statuette, piccole sculture giapponesi e altri manufatti in avorio, per un valore complessivo stimato in circa 1.600 euro. Il materiale era stato messo in vendita senza le autorizzazioni richieste dalla normativa internazionale sul commercio delle specie in pericolo di estinzione.
La vicenda si inserisce nel quadro delle restrizioni imposte dalla Convenzione di Washington del 1973, che vieta il commercio dell’elefante — la specie da cui viene ricavato l’avorio — considerato a rischio di estinzione. In caso di condanna, la donna rischia una pena compresa tra sei mesi e due anni di reclusione, oltre a una multa da 15mila a 50mila euro. (ilsarrabus.news)
