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Muravera

Published on Novembre 19th, 2020 | by Redazione

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MURAVERA, Salvatore Piu: «L’emergenza Covid non sia il colpo di grazia per il San Marcellino»

«Fermo restando che tutti debbano dare il loro contributo, non vorrei che l’emergenza Covid rappresentasse il colpo di grazia per l’ospedale San Marcellino». La prima preoccupazione per Salvatore Piu, 70 anni, da due  settimane sindaco di Muravera (era già stato primo cittadino per due mandati dal 2000 al 2010) è proprio quell’ospedale nel quale ha ricoperto in passato un ruolo di primo piano.

 

L’ospedale del Sarrabus metterà a disposizione 41 posti (di cui uno di tereapia intensiva) per i pazienti Covid, così ha deciso la Regione, alla caccia di posti letto per fronteggiare i nuovi ricoveri per i contagiati da virus. «Bisogna guardare al futuro – spiega – oltre quest’emergenza pandemica che sta mettendo a dura prova tutto il mondo. Ora come ora trovo giusto dare il contributo alla guerra contro il Covid ma, come sindaco, sono preoccupato. Il San Marcellino è in difficoltà come tutti i piccoli ospedali della Sardegna e utilizzarli in questa maniera potrebbe rappresentare il colpo di grazia per il futuro. Mi chiedo se il nostro ospedale sian realmente attrezzato dal punto di vista della preparazione del personale per affrontare quest’emergenza che comportarà anche un calo netto dei liveli di assistenza per le altre patologie. Tengo a precisare che il presidio ha una insufficiente dotazione di ascensori e si correrà il rischio che i pazienti positivi debbano utilizzarli insieme, anche se non contemporaneamente, con soggetti sani».

Il neo-sindaco di Muravera ha espresso le sue preoccupazioni con una missiva indirizzata al presidente della Regione, all’assessore regionale alla Sanità, al presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale e al commissario dell’ATS Sardegna ai quali non risparmia una tiratina d’orecchie: «Chiedo per il futuro di essere informato sulle decisioni che riguardano il presidio San Marcellino ed evitare che si apprendano le notizie dalla stampa».

Ma l’ospedale non è l’unico problema col quale Piu dovrà confrontarsi nel corso dei suoi cinque anni di mandato: «Il sociale, il problema della povertà è in primo piano nella mia agenda di lavoro – spiega il primo cittadino di Muravera – Si stenta a crederlo ma ci sono purtroppo persone che soffrono la fame per tacere delle famiglie dove su tanti componenti non entra nemmeno uno stipendio. C’è tanto lavoro da fare in questo campo e contiamo molto sull’aiuto e sulle proposte delle associazioni che, per fortuna, nel territorio non mancano».

Non mancano, ed è putroppo un dato di fatto, nemmeno le incompiute, una su tutte il teatro comunale dove gli spettacoli non si possono tenere non certo causa Covid ma perché è un eterno cantiere: «Quel progetto è partito nel corso dei miei precedenti mandati e si concluderà entro la fine di questo mandato – dichiara Piu – sono deciso a superare tutte le difficoltà che si frappongono al fatto che Muravera possa disporre del suo teatro. Non ho nessuna paura. Non è più il tempo di attendismi, bisogna fare in fretta».

Fra le tante cose nell’agenda del neo sindaco di Muravera anche Costa Rei, dove, tra l’altro, il risultato elettorale non è stato dai migliori per la lista di Piu: «L’idea è quella di due mega parcheggi, uno a sud e l’altro dell’abitato e all’interno del villaggio mobilità elettrica e accesso in auto solo per i residenti. In spiaggia entrerà solo chi parcheggia a pagamento. Studieremo anche un nuovo sistema per il ritiro dei rifiuti viste le criticità dell’attuale. Pensiamo ad un’isola ecologica dove conferire i rifiuti, il porta a porta non è più sufficiente».

Quale sarà il futuro per Muravera? Difficile dirlo. L’attualità è segnata dall’emergenza Covid.  Attualmente in paese ci sono tre casi di positività ma nessuno può dire che cosa può succedere anche solo a distanza di uno o due giorni. «Sono pronto a provvedimenti estremi come la chiusura totale – dice Piu – mi auguro vivamente che non sia necessario. In ogni caso stiamo interloquendo con le scuole per verificare la qualità del segnale internet in previsione di una possibile ricorso alla didattica a distanza. In ogni caso, sul quest’emergenza mi impegno a essere franco e diretto con i cittadini».

(ilsarrabus.news)

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