Muravera

Published on Novembre 13th, 2019 | by Redazione

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MURAVERA. Parla il nuovo primario della chirurgia unificata del San Marcellino e di Isili: “Puntiamo a prestazioni d’eccellenza”

Le chirurgie degli ospedali San Marcellino di Muravera e San Giuseppe di Isili non subiranno ridimensionamenti ma, anzi, dalle sinergie che derivano dall’accorpamento dei reparti potranno venire consistenti vantaggi per i pazienti dei territori di riferimenti dei due ospedali. Ne è convinto Raffaele Salfi, il nuovo primario della chirurgia unificata dei due nosocomi. Salfi, calabrese ma sardo d’azione (“sono nell’Isola ormai da trent’anni, racconta) ha un curriculum di tutto rispetto: è stato direttore della chirurgia d’urgenza dell’ospedale Marino di Cagliari, ha diretto il reparto chirurgia e il pronto soccorso di Isili. Ha lavorato anche all’ospedale Binaghi di Cagliari e ha ricoperto incarichi a Siena e a Napoli.

 

Le chirurgie di Muravera ed Isili – spiega il nuovo primario – sono specializzate in cose diverse ma altrettanto importanti: Muravera, dotata di un ospedale davvero molto bello, ha un reparto più completo, può fare le urgenze, ha un reparto di degenza e in potenza può accogliere qualsiasi paziente. Isili ha un day surgery funzionante e può fare interventi che altrove non possono essere effettuati come la flebologia, il laser, le radiofrequenze, gli interventi per le emorroidi con il laser e un’efficiente chirurgia ambulatoriale”.

Come poter servire al meglio un bacino d’utenza di 80mila abitanti? “Dobbiamo fornire prestazioni d’eccellenza in entrambi gli ospedali – afferma Raffaele Salfi – assicurare il miglior trattamento chirurgico possibile. Lo scopo è quello non solo di abbattere le nostre liste d’attesa, ma anche snellire quelle di Cagliari convogliando nei nostri ospedali pazienti che hanno necessità degli interventi chirurgici che noi offriamo. Un paziente del Sarrabus che ha bisogno di certo tipo di intervento che si fa ad Isili sarà servito da quell’ospedale e viceversa”.

L’ospedale di Muravera si occuperà degli interventi di colecisti, chirurgia della parte addominale, di patologie cutaneee e delle urgenze per le quali è sempre pronta un’équipe reperibile. Tuttavia le perplessità di tanti sull’accorpamento deciso dall’ATS rimangono: “Non c’è alcuna intenzione di diminuire i servizi ma, anzi, di rafforzarli – rassicura il nuovo primario – verranno acquistati anche nuovi macchinari per alcuni specifici interventi come quelli alle varici e un ambulatorio che entrerà in funzione a Cagliari convoglierà qui i pazienti del capoluogo che hanno necessità di questo specifico trattamento. Cerchiamo di cambiare l’approccio chirurgico puntando su un’ospedalizzazione breve e, come già detto, sull’abbattimento delle liste d’attesa”.

(ilsarrabus.news)

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