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Muravera

Published on Ottobre 21st, 2020 | by Redazione

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MURAVERA, Incerta partita a tre per il Municipio, in campo Piu, Boi e Sestu

I candidati sindaci e le liste sono tre ma l’obiettivo è comune: far “svoltare” Muravera. Un’impresa non semplice che passa per due direttive principali: il rilancio del turismo e l’urbanistica. In particolare quest’ultimo aspetto è un punto assai dolente con un   Puc che ancora manca, così come sono tante le carenze di un centro urbano che attende da tempo interventi per rinascere.

 

Su questi e tanti altri temi si giocherà la partita dei prossimi 25 e 26 ottobre quando quasi 4500 muraveresi sceglieranno il nuovo sindaco e rinnoveranno il consiglio comunale. Più che una partita di pallone si può parlare di una partita a scacchi giocata a tre, incertissima e complicata. Si tratta di scegliere il successore di Marco Falchi che ha scelto di non ricadidarsi nemmeno come consigliere ma che, assicura, non abbandonerà la politica. Cinque anni non semplicissimi e con una crisi, quella legata alla pandemia da Covid-19 che rende tutto più difficile, specialmente dopo una stagione turistica “azzoppata” e con l’incubo di nuovi contagi.

A sfidarsi per la poltrona di sindaco a suon di proposte che, si augurano i cittadini, non siano solo voli pindarici meramente elettorali, saranno Salvatore Piu, 70 anni, medico ortopedico, già sindaco del paese per dieci anni, Valerio Boi, agronomo 59enne e Gianfranco Sestu, geometra di 45 anni.

Piu guida la liste denominata Muravera Rinasce, Boi apeggia invece Officina Muravera e Sestu Obiettivo Muravera, in totale 48 candidati, 27 uomini e 21 donne, che si contederanno i voti dei muraveresi.

Ma cosa faranno i tre candidati e la loro squadra se risultassero vincenti in questa tornata elettorale?

Salvatore Piu non ha dubbi, forte della sua lunga esperienza di amministratore: «Non perderemo certamente tempo per capire cosa si deve fare perché le idee sono chiarissime – spiega – Candidandomi a 70 anni non ho molto tempo per recuperare gli errori per cui ci sarà tutta la determinazione per non commettere errori che non farebbero certamente bene a Muravera. Devo mettere in campo tutta la mia esperienza. Daremmo un’attenzione speciale per il lavoro ed il sociale, oltre che valorizzare le ricchezze ambientali del nostro territorio, in particolare le nostre coste. Cosa molto importante: sosterremo la cultura a partire dai due musei, quello dedicato a Francesca Sanna Sulis e quello dei Candelai, attualmente chiusi. E poi il teatro, i cui lavori di costruzione sono iniziati durante le mie amministrazioni: intendo finirlo, dal momento che, ora come ora, c’è solo il foyer».

Valerio Boi, che è anche insegnante all’istituto professionale del paese, spiega invece la scelta di candidarsi a sindaco  deriva dal fatto che «mi trovo in un momento della vita in cui ho una storia ed un’esperienza che posso mettere a disposizione della comunità e per la direzione nuova ed innovativa del gruppo. Mi è stato chiesto altre volte ed ho sempre rifiutato. Lo faccio ora assieme a tante persone che provengono dalla società civile e che in questa società svolgono ruoli importanti . Cosa faremo in caso di vittoria? Sarà fondamentale la ricerca capillare di fondi europei. Questo periodo di crisi può trasformarsi in un’opportunità per i muraveresi. Occorre anche riorganizzare la struttura degli uffici inserendo forze nuove e potenziare la raccolta differenziata. Insomma, programmare il futuro senza più vivere di episodi. Il proposito? Progettare e realizzare il lungomare di Muravera».

E se Salvatore Piu e Valerio Boi hanno messo insieme delle squadre agguerrite pescando ampiamente dalla società civile muraverese, altrettanto ha fatto Gianfranco Sestu, geometra ma con mille passioni, fra cui la musica, le immersioni subacquee, il biliardo e l’equitazione: «Il nostro obiettivo è riordinare la macchina amministrativa – ha spiegato Sestu –  senza perdere di vita il Piano Urbanistico Comunale e il decoro del paese. Fondamentale sarà anche condurre in porto il Piano per i litorali e quello per il centro storico. Non dobbiamo poi dimenticarci delle borgate e della riqualificazione del nostro centro urbano. Abbiamo particolrmente a cuore la via Roma che deve diventare di competenza comunale, condizione indispensabile per poterla riqualificare e studiare un nuovo piano di viabilità. Non ci dimenticheremo anche dei disabili per i quali vogliamo realizzare una struttura diurna per le vacanze».

Insomma, tante proposte e idee per una sfida che si preannuncia all’ultimo voto. Covid permettendo, naturalmente.

(ilsarrabus.news)

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