Muravera

Published on Ottobre 10th, 2020 | by Redazione

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MURAVERA, Misure anti-Covid non rispettate negli autobus, protestano gli studenti dell’Einaudi e del Giordano Bruno

Il mancato rispetto delle norme di prevenzione del Covid-19 nei mezzi di trasporto sono alle base della protesta di questa mattina degli studenti del Liceo Scientifico Giordano Bruno e dell’Istituto Tecnico Luigi Einaudi di Muravera.

 

“Gran parte dell’utenza scolastica è caratterizzata da un forte pendolarismo – si legge nel documento diffuso dagli studenti. Nonostante il nostro Istituto sin dall’inizio abbia fatto in modo di garantirci la sicurezza all’interno delle mura scolastiche, al di fuori di esse, nei pullman, non ci sentiamo sufficientemente tutelati”.

All’interno della scuola – spiegano gli studenti del “Giordano Bruno e dell’ “Einaudi” i ragazzi e le ragazze hanno il diritto e il dovere di rispettare tutte le nuove regole adottate all’interno dell’Istituto in linea con le norme ministeriali circa le regole per prevenire il contagio di Covid-19. Infatti, in ogni classe è presente un dispensatore di disinfettante per le mani e mascherine per tutti gli alunni così come negli ingressi, i banchi rispettano tutti le dovute distanze e tutto il personale scolastico e gli alunni indossano sempre la mascherina come previsto dal regolamento”.

“Il rispetto delle norme di prevenzione del Covid-19 – fanno notare i ragazzi delle superiori di Muravera – non viene rispettato all’interno dei mezzi di trasporto che tutti i giorni gran parte degli studenti pendolari utilizzano per arrivare nel proprio plesso scolastico. La maggior parte dei pullman di linea sono continuamente sovraffollati, e l’utilizzo della mascherina non è supportato da un’adeguata distanza tra i ragazzi poiché non ci sono gli spazi sufficienti. Inoltre numerosi pendolari segnalano che il numero dei passeggeri risulta superiore a quello dei posti all’interno del pullman, costringendoli a stare in piedi o seduti per terra”.

“Preoccupati per l’aumento del numero di contagi a livello nazionale e regionale e stanchi di tollerare – così conslude il documento diffuso dagli studenti – abbiamo deciso di indire uno sciopero in modo tale che la nostra voce possa avere una risonanza maggiore e possa arrivare agli enti competenti, chiedendo delle soluzioni per una tutela maggiore”.

(ilsarrabus.news)

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