Apertis Verbis

Published on luglio 4th, 2018 | by Redazione

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L’INTERVENTO. Insultarità, una battaglia da vincere e che porterà tanti vantaggi al Sarrabus

Il tema dell’insularità rappresenta oggi la sfida più importante per la nostra Isola. Un traguardo raggiungibile attraverso la messa in atto di azioni che possono permettere il riconoscimento di una condizione di svantaggio che da criticità deve potersi riconfigurare come opportunità di crescita. Tale fondamentale principio, inserito nella Carta Costituzionale, permetterà a tantissimi settori dell’economia di poter intraprendere un reale percorso di crescita, generando allo stesso tempo, lo sviluppo di tantissimi contesti finora non totalmente sviluppati.

 

Tra questi vi è sicuramente il caso del Sarrabus, straordinario esempio di luogo in cui il paesaggio e la natura, attraverso una mirata promozione turistica e una gestione sostenibile delle risorse, possono diventare un reale valore aggiunto. Si pensi ad esempio all’incantevole scenario costituito dal sistema dei suoi stagni e dei sistemi montuosi, una vera rete naturale che potrebbe diventare un importante itinerario unito all’importante sistema costiero che ha reso celebre tale contesto geografico.

Gli Stagni di Notteri, Colostrai Feraxi, San Giovanni, Piscina Rei e le Saline oggi per lo più utilizzati per l’allevamento di mitili possono divenire luoghi di notevole interesse turistico anche grazie all’insularità. Allo stesso modo altre attività come gli sport specializzati quali il trekking, il nordic walking o la mountain bike, o il settore del turismo enogastronomico potrebbero far crescere il numero dei visitatori e allo stesso tempo aumentare l’attrattività di tutto il Sarrabus.

Per fare questo occorre superare alcuni vincoli fisici e burocratici che limitano la fruizione dei nostri territori. In questo il riconoscimento della condizione di Insularità può segnare una vera e propria rinascita culturale ed economica per la nostra isola. Attraverso la proposta di legge di iniziativa popolare, che vede impegnata per la prima volta nella storia tutte le Isole italiane, si vuole uscire dalla condizione di assistenzialismo che per troppo tempo ha limitato la nostra economia.

I giovani, che troppo spesso sono costretti a lasciare la nostra isola alla ricerca di opportunità di lavoro, sottoscrivono la proposta di legge consapevoli delle sue ricadute positive, un gesto che rappresenta da una parte motivo di orgoglio e dall’altra senso di appartenenza e voglia di riappropriarsi della dignità non percettibile nei tanti studi sulla disoccupazione locale e regionali che analizzano anche il Sarrabus.

Una battaglia di civiltà che vede impegnata la nostra Isola insieme a tutta l’Italia, attraverso il senso di appartenenza e di comunità che è l’elemento principale della proposta di modifica dell’art. 119 della Costituzione con l’obiettivo di “far riconoscere allo Stato il grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità e disporre le misure necessarie a garantire una effettiva parità ed un reale godimento dei diritti individuali e inalienabili”. Un momento storico nel quale si assiste alla nascita di una nuova comunità consapevole, che giorno dopo giorno aumenta il valore di una battaglia totalmente trasversale.

Forze politiche differenti insieme alla FASI (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia) e ai tantissimi volontari impiegati su tutto il territorio nazionale, stanno dimostrando come davanti alle difficoltà dei Sardi si è i grado di superare antiche divisioni ideologiche o partitiche. Attraverso l’inserimento del principio dell’insularità in costituzione è possibile avvicinare la Sardegna all’Italia, rafforzando i rapporti economici a livello internazionale e mondiale. Messaggi chiari che da firmatario e promotore della proposta di legge condivido con le persone che chiedono per quale motivo dovrebbero firmare.

Un appello va rivolto sopratutto ai tantissimi giovani che sostengono con forza la proposta, affinché continuino in questo percorso destinato ad andare ben oltre il primo traguardo delle cinquantamila sottoscrizioni necessarie per presentare la legge nazionale. Solo attraverso il loro impegno che sempre più sta dando vita ad una nuova classe dirigente, vi è speranza di un futuro di crescita per la nostra Isola, con la piena consapevolezza delle tantissime possibilità che il tema dell’insularità può generare in termini di ricadute economiche e sociali.

Matteo Rocca (Firmatario della proposta di legge e Coordinatore del comitato giovani per l’insularità)

(ilsarrabus.news)

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