Apertis Verbis

Published on Novembre 3rd, 2022 | by Redazione

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L’INTERVENTO. “A Muravera serve un assessore all’Urbanistica”

Alcuni giorni fa in consiglio comunale abbiamo eletto il nuovo consigliere comunale in sostituzione di quello dimissionario. A questo punto manca ancora un assessore: nell’organigramma del comune di Muravera si prevedono N° 4 assessori e un vice Sindaco.
Per noi, come è stato precisato in altre occasioni, è fondamentale una delega assessoriale all’urbanistica, è una componente fondamentale. A distanza di due anni dal nostro insediamento abbiamo ancora tutte le importanti vertenze urbanistiche non attuate e, in alcuni casi, neanche attivate.
Vediamo lo stato di attuazione sulle attività in corso di nostra conoscenza, almeno per la tematica urbanistica:
Oggi siamo in attesa della nomina del Commissario per l’approvazione del Piano di Riqualificazione del Centro Storico. Abbiamo votato in consiglio Comunale, se non sbaglio, nel mese di gennaio del 2021 la richiesta all’assessorato regionale competente del Commissario ad acta, vista l’incompatibilità di tutto il consiglio. Ma da informazioni verbali presso gli uffici della Regione Sardegna, a marzo del 2022 non era ancora stata fatta richiesta di tale figura da parte del Comune di Muravera (adesso non abbiamo novità).
Il Piano Urbanistico Comunale (PUC) è attualmente decaduto, dobbiamo partire da zero anche in questo caso “chi sarà il prossimo Commissario ad acta” vista l’incompatibilità del consiglio?
Il Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL) nel 2021 ha avuto il suo ingresso in Consiglio Comunale, è stato trattato, in questo caso si è parlato di tempi certi, tempistiche, scadenze irrevocabili, trasmettendo responsabilità agli addetti ai lavori, a oggi soli intenti generali.
Gli usi civici sono stati discussi in consiglio comunale, si è parlato di risolvere il problema partendo dalla redazione e approvazione del Piano di Valorizzazione delle Terre Gravate da Usi Civici, a oggi non si conoscono evoluzioni.
Tutti questi Piani elencati, rappresentano la programmazione del futuro del nostro territorio che, sommati, coinvolgono tutto il Comunale. Nell’insieme, questa situazione ci dà la dimensione di quanto siamo poveri e carenti di strumenti per l’attuazione dello sviluppo nel nostro territorio comunale.
IL NOSTRO FUTURO
Ci vuole tempo e dedizione per seguire queste importanti vertenze. In occasioni di discussione, alcuni i cittadini chiedono di creare opportunità di sviluppo, per esempio: realizzare dei camper service, parcheggi privati muniti di servizi stabili, edificare per scopi turistici, realizzare investimenti in agricoltura sfruttando finanziamenti comunitari. Al riguardo su questi argomenti si è sempre suggerito: “Fatte istanze scritte, e chiedetene l’inserimento nel nuovo PUC”. Sugli esempi richiamati e altri, oggi possiamo soltanto discutere e progettare, senza speranza di attuazione nell’immediato.
Proseguendo nelle problematiche, l’attuale strumento urbanistico “Piano di Fabbricazione”, si estende in quasi tutta la zona costiera in zone turistiche, a partire da: Is Perdigonis, poi Feraxi, Capo Ferrato fino a Piscina Rei. Tutte aree “F” difficilmente rispondenti alle attuali richieste dei cittadini.
Il nostro centro storico è attualmente inedificabile, sono permessi interventi manutentivi, di modifiche interne, ma non di adeguamento degli edifici alle esigenze dei nostri cittadini,
Non voglio annoiare, ma siamo tra i pochi comuni che non hanno una programmazione di salvaguardia del litorale, di parcheggi costieri, tutto il nostro litorale è caratterizzato da parcheggi selvaggi, dobbiamo ricordare che stiamo parlando di beni che non sono illimitati.
Lo sviluppo economico è praticamente bloccato. Nelle zone “F” non si può praticare neanche agricoltura, si arare, seminare, ma non investire con richieste di finanziamento.
Per completare il discorso, esaminiamo per un attimo un problema molto attuale: quello sorto con il calcio. La ricerca di nuove aree per nuove strutture sportive passa attraverso il PUC che ne identifica gli spazi dedicati. Bene, se si acquista un terreno anche agricolo, magari anche all’asta, si può pensare alla realizzazione in tempi brevi di una nuova struttura sportiva, ma se si espropriano terreni, ad esempio sempre agricoli, le cose diventano complicate in assenza di aree dedicate allo scopo. Non dimentichiamo quanto successo con l’espropriazione, tempo fa, del terreno per l’area mercantale: la giurisprudenza ci insegna, quali sono le problematiche che si innescano. Si è espropriato un terreno agricolo per poi dargli una destinazione diversa e, a distanza di oltre 10 anni, siamo stati costretti a pagare quel terreno al prezzo di area per servizi, maggiorato rispetto a quello stabilito nell’esproprio. Poi all’inizio di questa legislatura per saldare il costo dell’acquisto noi cittadini ci siamo dovuti accollare anche oneri aggiuntivi di interessi e spese legali.  Stiamo parlando di diverse migliaia di Euro.
RITORNIAMO AL PUNTO
All’inizio della legislatura, ai primi punti delle vertenze da risolvere è comparsa anche quella urbanistica, si sono dettati i tempi e le modalità che a due anni di distanza non sono stati rispettati: nulla si è fatto; si è in forte ritardo rispetto ai tempi dettati da questa legislatura, dobbiamo iniziare a pensare che, come nelle passate legislature si opterà per il solito, triste e inesorabile rinvio? O forse dipende anche dal fatto che non esiste una figura preposta per questo scopo ormai da due legislature nel nostro Comune?
L’assessore dimissionario, nel documento di dimissioni, ha evidenziato in un passaggio l’importanza della figura del “leader”, del capo gruppo, della guida di un gruppo politico: si tratta di una figura autorevole capace di guidare e coordinare i vari componenti di un gruppo. Ciò non vuol dire che le cose le deve fare lui.  Il significato è quello della sintesi e di dettare i tempi per perseguire obiettivi, raggiungere risultati con la realizzazione dei lavori programmati. In questi casi bisogna essere autorevoli, ma soprattutto di stimolo e di grande spirito di gruppo.
Ci sono delle responsabilità politiche, sui risultati e devono esse trasferite personalmente, su chi agisce come “Leader”.
Ecco, a nostra avviso, un leader deve avere la consapevolezza che, se all’interno del suo gruppo politico non vi sono delle figure adeguate, bisogna rivolgersi magari a un esterno, come per esempio per l’urbanistica a un “Assessore Tecnico”.
VENIAMO ALLA PROPOSTA
Quindi, per concludere, per noi è chiara la necessità di una delega assessoriale all’urbanistica per risolvere tutte le vertenze aperte non concluse e non partite. Non possiamo scaricare sugli amministratori precedenti questi ritardi, chi si insedia, prosegue o riparte e ne diventa poi il diretto responsabile.
Questo è un nostro contributo contenente non solo critiche, ma anche proposte e riflessioni, soprattutto, da sottoporre a discussione e approfondimento. GRUPPO CONSILIARE “OFFICINA MURERA” (ilsarrabus.news)

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