Apertis Verbis

Published on Aprile 18th, 2020 | by Redazione

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LA RIFLESSIONE. Covid-19, quel triste record mondiale tutto italiano di tasso di mortalità rispetto ai contagiati

Nella marea di vaniloqui che ci sommerge in questi giorni, vorrei sapere da governo, medici, scienziati, protezione civile perché l’Italia è il paese al mondo col tasso più alto di morti rispetto ai contagiati: circa 22 mila su 166 mila contagiati. Ossia circa il 13%, più di uno su otto contagiati. Come lo spiegate?

 

C’è chi risponde che i contagi in effetti sono molti di più; ma se è per questo sono di più anche le vittime per il contagio, si pensi ad alcune province della Lombardia e ai morti nelle case di riposo non censiti come vittime del virus. E poi il discorso dei contagiati in numero molto maggiore di quelli accertati e censiti vale per tutto il mondo, perché dovrebbe valere solo per l’Italia? Nessuno ha testato costantemente a tappeto tutta la popolazione.

C’è chi replica, interpretando le mezze frasi della protezione civile, che da noi sono contati tra i morti con covid-19 anche quanti avevano altre complicanze letali; ma resta inspiegato perché solo da noi varrebbe questo conteggio, perché siamo gli unici che ostentano un numero di morti per contagio superiore all’effettiva realtà? L’impressione è che troppi navigano nel buio o i pochi che forse ne sanno di più, non dicono la verità, e a che scopo lo nascondono non lo sappiamo.

Resta dunque il mistero dei dati ufficiali: perché nelle classifiche del mondo risulta che in Italia muore il 13% dei contagiati, più di ogni altro nel pianeta. Non basta la tragedia, non basta l’assenza di rimedi se non stare a casa, non basta la privazione di ogni libertà. Anche questo mistero con questo record inspiegabile.

Marcello Veneziani

(ilsarrabus.news)

fonte: pagina Fb “Marcello Veneziani, pagina autorizzata”

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