Gerrei

Published on Febbraio 12th, 2019 | by Redazione

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ELEZIONI REGIONALI. Marco Lampis, Brigida Carta ed Elisabetta Pitzurra in campo per Autodeterminatzione

Uno sviluppo territoriale diffuso e capillare, valorizzando le risorse locali, puntando sul rilancio di quelle più tradizionali e presenti in tutto il territorio, come l’agricoltura, la pastorizia, le attività artigianali, che devono essere considerate, specie nei Paesi più piccoli e meno popolati, vere e proprie attività di servizio pubblico, ovvero soggette a regimi fiscali e contributivi di reale vantaggio.

 

Sono questi i punti salienti del programma della formazione indipendentista Autodeterminatzione, sotto le cui bandiere si presentano Maria Brigida Carta, Elisabetta Pitzurra (entrambe insegnanti) e Marco Lampis (sindaco di Escalaplano). Il candidato governatore è Andrea Murgia

Queste attività – spiegano Carta, Pitzurra e Lampis – vanno messe in connessione con le aziende turistiche più rinomate presenti nella zona costiera per favorire la diffusione e commercializzazione delle produzioni locali, creando una rete territoriale delle imprese e marchi di identificazione territoriale. La connessione tra mare e montagna permetterà la destagionalizzazione e trasformazione di occupazione stagionale in stabile”.

Vivere in questo territorio deve diventare conveniente e può diventarlo solo se accanto a politiche di sostegno alla residenzialità esiste la garanzia del mantenimento dei servizi pubblici, anche nei centri più piccoli – spiegano i tre candidati di Autodeterminatzione – Non deve esistere un Paese senza un medico di base, una guardia medica, una Scuola, uno sportello bancario, una caserma dei Carabinieri, una farmacia, un ufficio postale. Soprattutto, a servizio di tutto il territorio, deve tornare al pieno delle proprie funzionalità l’Ospedale San Marcellino di Muravera, con un pronto soccorso e una chirurgia di emergenza urgenza H24. Solo in casi rari e complessi si dovrà ricorrere al costosissimo elisoccorso per il trasferimento del paziente in altro presidio. Un ospedale efficiente ci consentirà di poter avere una migliore medicina specialistica in tutto il territorio, grazie alla presenza dei medici specialisti ospedalieri, che altrimenti mai accetterebbero, vista la carenza, di partecipare a bandi per coprire ore di servizio nei soli poliambulatori. Una sanità di prossimità, vicina al dolore della gente, ecco cosa serve”.

Quanto ai trasporti, da sempre uno dei punti critici del Sarrabus-Gerrei, Maria Brigida Carta, Elisabetta Pitzurra e Marco Lampis hanno le idee chiare: “Il pendolarismo – dicono – è un fattore dal quale non si può prescindere, ma occorre rompere l’isolamento imposto da una viabilità proibitiva, che oggi penalizza il territorio, soprattutto il Gerrei. Da lì, dalla periferia di San Nicolò Gerrei, dovrà partire un nuovo tratto di asse viario, che andrà a sboccare a S’Isca Manna, in territorio di Serdiana, riducendo i tempi di percorrenza verso Cagliari di circa 15 minuti. Questo avvicinarsi alla città incentiverebbe molti abitanti del Gerrei che lavorano nell’area di Cagliari a tornare nei paesi d’origine, portandovi reddito, popolazione e bambini in età scolare. Quelli che già vi abitano saranno incentivati a restarvi”.

(ilsarrabus.news)

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