Apertis Verbis

Published on Giugno 22nd, 2020 | by Redazione

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EDITORIALE. Nemmeno il Coronavirus è riuscito ad unire cinque comuni “senza speranza”

Molto spesso le situazioni drammatiche sono quelle che fanno fare significativi salti in avanti nella vita delle singole persone e delle comunità. No, non abbiamo l’intenzione di propinarvi qualche scontato sermone di psico-filosofia spicciola degno di essere condensato su un meme da pubblicare sui social network, buono per raccattare qualche “mi piace”.

 

Fatto sta che l’emergenza Coronavirus, qualunque sia l’opinione che ve ne siete fatti in questi lunghi mesi, almeno qui nel Sarrabus poteva essere l’occasione buona per “unire le forze”. Lo hanno fatto i cittadini, le associazioni che si sono dannate l’anima per aiutare le tante persone in difficoltà ma, tanto per cambiare, a livello di comuni non c’è stata l’ombra di una linea di condotta condivisa per fronteggiare una situazione del tutto imprevista e imprevedibile.

Un esempio: vista la gravità dell’emergenza poteva tranquillamente essere attivato il Centro Operativo Intercomunale la struttura della quale si poteva servire l’Unione dei Comuni, in qualità di autorità locale di protezione civile, per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione nell’ambito del territorio del Sarrabus.

Il Centro, che segnala alle Autorità competenti l’evolversi degli eventi e delle necessità, coordina gli interventi delle squadre operative e dei volontari ed informa la popolazione, è entrato in funzione solo a livello comunale. Come dire, ognuno si è fatto allegramente i casi suoi, di misure coordinate per tutti e cinque i paesi non c’è stata nemmeno l’ombra.

Del resto come potrebbe essere altrimenti per paesi che non sono stati nemmeno capaci di mantenere un corpo unico di Polizia Locale o, passando ad altre tematiche, elaborare un’unica e forte strategia per far sì che la Regione non devastasse, come ha fatto, i servizi dell’ospedale? Parliamoci chiaro: i nostri paesi, presi singolarmente, non contano nulla, la loro voce è pari al miagolio di un inoffensivo micio domestico, checché ne pensino amministratori con piglio napoleonico ma con una visione che non va oltre il cancello di casa loro.

Un altro esempio: Villasimius si è organizzata per organizzare test sierologici per la popolazione del paese, un’iniziativa lodevolissima che ha visto uniti Comune, cittadini ed imprenditori che hanno dato il loro contributo economico per la riuscita dell’iniziativa. Perché non si è pensato ad attuare un’iniziativa del genere in tutto il territorio del Sarrabus? Si suppone che le misure restrittive non sarebbero state un ostacolo e tanto meno trovare le risorse per realizzarla. Vivaddio, laddove non fossero arrivati i comuni con i denari, sarebbe arrivata la solidarietà popolare e il contributo di tanti operatori che avrebbero avuto tutto l’interesse a fare certificare il Sarrabus come “Covid-free”.

Ecco, ancora una volta, dobbiamo a malincuore registrare sempre le stesse cose, con una domanda finale: cosa potrà mai portare un territorio come il nostro ad agire come un’unica forte entità? Se non c’è riuscito il Coronavirus, forse non c’è speranza.

Michele Garbato

(ilsarrabus.news)

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