Apertis Verbis

Published on Aprile 6th, 2019 | by Redazione

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EDITORIALE. Dagli studenti l’esempio di come il Sarrabus dovrebbe marciare unito

È dei giorni scorsi la notizia di un prestigioso riconoscimento attribuito ad un gruppo di studenti dell’istituto superiore “Luigi Einaudi” di Muravera dal Banco di Sardegna.

 

I ragazzi della scuola sarrabese hanno infatti elaborato il progetto “Cincu Biddas” per consorziare cinque comuni del territorio con l’obiettivo di promuovere e sviluppare le sue potenzialità dal punto di vista turistico. Consorziare, unire, fare rete.

Questi ragazzi hanno capito molto bene che solo unendo le forze si può ottenere ciò che manca al territorio: uno sviluppo compatibile con le sue vocazioni, quella turistica, in primis. Sono ragazzi come questi la speranza per il futuro del Sarrabus.

Purtroppo lo spettacolo offerto oggi dai cinque municipi del territorio è assai desolante: ognuno per sé, dentro ad un’Unione dei Comuni diventata più altro una barzelletta.

Nei giorni scorsi si è registrato l’addio di Castiadas al servizio unico di Polizia Locale, un abbandono che fa il paio con quello di Villasimius, consumatosi alcuni anni fa. Ognuno si fa i suoi “conti della serva” (o, se preferite, esame dei costi e benefici, come pomposamente vengono definiti) e decide che procedere per gli affari propri è meglio. Comuni che non si mettono d’accordo su nulla, nemmeno su un unico servizio di raccolta differenziata dei rifiuti.

È vero che le Unioni dei Comuni sono state letteralmente pensate “coi piedi”: il legislatore ha forgiato delle entità senza mezzi per essere gestite (vedi la mancanza di pianta organica e il “niet” a qualunque assunzione) ma è anche vero che quella del Sarrabus è l’emblema di una mentalità radicata: quella di curare il proprio orticello con una visione che a stento arriva ai confini del proprio comune.

Allora è il caso che chi di dovere prenda esempio da questi ragazzi e non ragioni col solo metro del proprio tornaconto elettorale.

Michele Garbato

(ilsarrabus.news)

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