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Published on Maggio 25th, 2020 | by Redazione

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COVID-19, L’emergenza ha colpito anche il mondo della nautica da diporto

Nel comparto marittimo non possiamo ignorare le difficoltà che incontrano in questo momento i lavoratori marittimi stagionali arruolati a bordo dei grandi yacht sia di bandiera italiana che estera. Quelli che vengono arruolati poi su navi da diporto con bandiera estera sono in una situazione particolare rispetto agli altri dipendenti che hanno perso il lavoro.

 

Una situazione di vantaggio potrebbe essere quella di invogliare gli armatori a tornare sotto la bandiera italiana, cosa non facile perché gli armatori che immatricolano la barca all’estero possono usufruire di vari vantaggi su tassazione e costi degli equipaggi con arruolamento in nero e diverse forme contrattuali previste da normative estere più malleabili di quelle italiane.

Molti marittimi riconoscono questa anomalia di lavoro “irregolare”ma negli anni si è instaurato un rapporto di fiducia con l’armatore ricavandone stipendi superiori a quelli percepiti da chi è provvisto di regolare contratto.Il mondo della  nautica vale miliardi e una nave da diporto porta alla nazione di cui batte bandiera circa il 9% del suo valore totale.

Da tenere presente che l’Italia produce circa il 32% delle barche di tutto il mondo ma registra sotto la sua bandiera solamente il 2% della flotta da diporto e i numeri salgono quando si parla di grandi yacht nella fascia tra i 30 e i 50 metri, di cui siamo produttori del 54% del totale ma con una percentuale minima di navi sotto bandiera nazionale.

Dal punto di vista legislativo bisognerebbe seguire le normative maltesi, alleggerendo la burocrazia magari sfruttando proprio il rilancio post Covid-19. Si ricorda che Malta si trova non solo in una posizione strategica ma il Registro navale maltese è oggi uno dei più estesi e rinomati al mondo e permette di registrare sotto la sua bandiera unità di ogni tipo con vari benefici, particolarmente fiscali,previsti dalle normative locali.

Nicola Silenti

(ilsarrabus.news)

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