Sardegna

Published on Marzo 31st, 2020 | by Redazione

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COVID-19, In Sardegna il 46% delle attività produttive (52mila) sono chiuse: 26mila sono artigiane

Supera il 46 per cento la percentuale delle imprese sarde di tutti i settori chiuse per Decreto, circa 52mila attività che hanno lasciato a casa oltre 126mila tra addetti e dipendenti.

 

Tra i settori colpiti dal blocco, c’è l’artigianato con oltre 26mila imprese (circa il 70% del settore) e circa 70mila lavoratori; a questo numero ufficiale bisogna aggiungere quelle che stanno svolgendo l’attività in modo parziale o ridotto, quelle che hanno deciso di chiudere per l’impossibilità di reperire sistemi di protezione individuali o di mantenere il “distanziamento sociale”, quelle senza richieste di prodotto o servizio e quelle che hanno difficoltà a reperire materie prime, semilavorati o ricambi.

Tutte chiuse anche le 22.378 imprese edili, di cui il 58,1% artigiane (13.011 realtà), che impiegano oltre 40mila addetti. Una “bomba sociale” che interessa almeno 100mila famiglie sarde e oltre 300mila persone in attesa del sostegno statale o degli Enti bilaterali delle attività produttive.

Le stime sono dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, che ha analizzato la situazione sulla base dei codici ATECO inseriti nei Decreti e negli aggiornamenti che si sono seguiti dall’11 marzo in poi.

(ilsarrabus.news)

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