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Published on Luglio 11th, 2020 | by Redazione

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CALCIO, Parla Sebastian Puddu, nuovo ds del Muravera: Vogliamo migliorare ancora

E’ uno stimato conoscitore del calcio isolano. Da tantissimi anni svolge una miriade di incarichi in diverse società sportive, dove trascorre i pochi momenti liberi dedicandosi con passione allo sport che ha sempre amato. Nella vita gestisce una impresa che si occupa di servizi per importanti aziende che si occupano principalmente di comunicazioni e di energia.
Sebastian Puddu è il nuovo Direttore Sportivo del Muravera.

 

Giunto nel Sarrabus per caso o per convinzione?
Ho sempre avuto una profonda stima per Francesco Loi. Ci siamo ritrovati spesso a parlare, ripromettendoci che prima o poi sarebbe giunto il momento in cui avremmo lavorato insieme. Quest’anno ci siamo incontrati per motivi di lavoro ed in quelle circostanze abbiamo dialogato anche di calcio e di alcuni giocatori che militano nel Muravera. Abbiamo approfondito il discorso concordando il mio impegno con un ruolo ben definito all’interno della società gialloblu.

Vieni da un’esperienza molto positiva nel Carbonia che, grazie anche al tuo apporto dalla prossima stagione riassaporerà un campionato più consono all’ambiente e alla città…
Si è stata proprio una bella annata. Siamo riusciti a unire i risultati sportivi con il fare stare bene l’intero ambiente. Questo grazie anche ai giocatori, perché sono proprio loro i principali artefici del risultato finale ottenuto. Anche se comunque mi sembra doveroso sottolineare anche l’impegno di tutti coloro che hanno lavorato a fondo, fin dall’inizio, con l’acquisizione del titolo, per fare partecipare la società al massimo campionato regionale permettendo la risalita in quarta serie e la vittoria della Coppa Italia.

Cosa pensi abbia di così rilevante il progetto Muravera, oltre all’amicizia che ti lega a Francesco Loi, tanto da averti indotto ad accettare questo gravoso incarico…
Innanzi tutto la piazza dove conosco tanti giocatori, ma anche tante persone che ritengo amici e con i quali, da sempre, ho avuto ottimi rapporti. E’ stata una rivisitazione generale di un ambiente che mi è sempre piaciuto. Una società ambiziosa di cui tutto l’ambiente calcistico isolano parla sempre molto bene. Non ho avuto nessuna difficoltà ad accettare questo nuovo incarico, pur sapendo quali sono gli ardui compiti che mi aspettano.

Quanto è complicato svolgere il ruolo di Direttore Sportivo in un ambiente quale quello del calcio dilettante…
E’ molto complicato nella misura in cui desideri rapportarti con gli altri. Io sono parecchio aiutato dal mio lavoro principale dove ho a che fare con tanta gente, quindi è fondamentale sapersi porre nella giusta maniera con le persone. Il ruolo di D.S. comporta tante responsabilità che si manifestano anche nel giudizio delle persone che possono colpevolizzarti o esaltarti in base alle prestazioni degli uomini che tu hai inserito in rosa. Nel contempo però è anche un ruolo che ha il suo fascino proprio perchè hai a che fare con tanta gente, soprattutto con tanti giovani. Io mi occupo di questo settore, proprio perché mi piace il contatto con la gente sia nel calcio, ma anche nella normale vita di tutti i giorni.

Tutti hanno notato durante questo inizio di trattative con agenti e giocatori che il Muravera lavora per allestire una nuova compagine, dando nuova ninfa al centrocampo, già punto di forza della compagine sarrabese, con degli innesti di assoluto rilievo…
Si avevamo intenzione di migliorare ulteriormente quella parte del campo che comunque era già molto buona. Per questo appena ci è capitata l’occasione abbiamo deciso di fare arrivare altri importanti centrocampisti. Intanto però dobbiamo assolutamente lavorare per rivisitare la parte relativa ai fuoriquota. Dobbiamo cercare di scegliere al meglio con le figure giuste perché per quanto riguarda questa categoria di giovani tutte le annate sono diverse l’una dall’altra. Quindi è necessario avere altri profili rispetto a quelli che sono stati utilizzati negli anni scorsi che possono aver superato l’età di impiego quale giovane, oppure sono andati via.

Proprio da questo punto di vista, per la prossima stagione, la Lega nazionale Dilettanti ha messo in campo buone alternative per l’impiego dei fuori quota…
Il nostro mercato sui giovani sarà rivolto soprattutto su quelli appartenenti alle classi 2001, 2002 e 2003 anche se per quest’ultima non c’è obbligatorietà d’impiego. Ma in prospettiva non possiamo non pensare ad un minimo di programmazione. Desidero evidenziare come già nella scorsa stagione il nostro Mister Francesco Loi, utilizzava giovani ai quali lui credeva molto, pur non essendo, questi ultimi, ancora considerati fuoriquota. Abbiamo verificato che in alcuni casi, questi giovani talenti a prescindere dalla loro età, stavano molto bene in campo ed hanno assicurato il buon andamento delle partite, non sfigurando affatto rispetto ai cosiddetti over impiegati. Con questi presupposti si comprende benissimo ogni sfaccettatura del lavoro che ho iniziato a svolgere per il Muravera Calcio.

Per i giovani potrebbero continuare i già molto buoni rapporti con il Cagliari Calcio. Il tuo impiego potrebbe fare cambiare qualcosa, oppure si pensa di continuare sulla linea già tracciata…
Il Cagliari si trova attualmente in standby perché sta riorganizzando tutto il suo settore giovanile, oltre che occuparsi del campionato che continua con tutte le problematiche facilmente comprensibili. Dobbiamo attendere per verificare quale sarà la disponibilità per fornirci qualche importante giovane a cui la società rossoblu crede e per i quali ritenga fondamentale la necessaria formazione partecipando a campionati importanti come quello di quarta serie. Noi comunque abbiamo l’obbligo di guardare anche ad altre realtà. L’acquisto del fuoriquota Loi scaturisce proprio da questo tipo di esercizio.

L’ultima parte dello scorso campionato il Muravera ha utilizzato Sergio Nurchi quale principale attaccante, surrogato da giocatori di gran classe come Loi, Kadi o Masia. Il Muravera per la prossima stagione cerca una punta centrale per cercare di potenziare l’attacco?
Si sicuramente. Siamo alla ricerca di una punta che abbia diverse caratteristiche. Vorremmo trovare un giocatore atipico che possa essere impiegato come lo scorso anno è stato utilizzato principalmente l’attaccante Manca, anch’esso purtroppo rientrato al Cagliari.

Sarà una squadra molto diversa rispetto a quella della scorsa stagione?
Assolutamente no. L’ossatura, il cosiddetto zoccolo duro, sarà pressoché lo stesso dello scorso campionato. Nell’ultima parte della stagione, quella antecedente la pandemia da covid-19, la squadra era in costante netta ascesa, per cui riteniamo che sarebbe da sprovveduti non partire dalla base dello scorso anno. Cercheremmo in tutte le maniere di inserire degli importanti tasselli per garantire continuità e possibilmente migliorare ulteriormente.

Avete intenzione di svecchiare la squadra che nella scorsa stagione è risultata la più anziana tra le sarde?
Abbiamo già confermato tanti giocatori. Altri nuovi sono giunti ed altri arriveranno. Stiamo particolarmente attenti al mercato per verificare quello che ci viene offerto per migliorare la rosa, ma soprattutto quello che ci serve per poter compiere a pieno il disegno progettuale che la società vuole portare a termine. Tutto questo va ben oltre l’età anagrafica dei giocatori.

Il girone G di quarta serie è notoriamente un torneo difficile. Quello che però ci attende per la nuova stagione pare si presenti ancora più arduo. Cosa ti aspetti?
Sappiamo che diverse società stanno lavorando per mettere in piedi compagini di assoluto rilievo. Aprilia, Latina, Rieti e Nuova Florida per esempio, stanno davvero impegnandosi tanto per costruire qualcosa di importante. Noi non dobbiamo fare nessun volo pindarico. Sarebbe già molto buono iniziare seguendo scrupolosamente la falsa riga delle ultime prestazioni della stagione precedente. Desideriamo giocare un campionato tranquillo dove poter dire la nostra in ogni campo. Abbiamo il dovere per il rispetto dovuto a tutti quelli che si impegnano per fare esistere una piccola società come la nostra, di impegnarci sempre e dovunque. Questo cercheremo di fare anche con l’ausilio dei sostenitori del Muravera.

Renzo Cuccu

(ilsarrabus.news)

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