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Published on 18 Gennaio, 2020 | by Redazione

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CALCIO, Muravera si coccola i suoi juniores: i ragazzi gialloblù sono imbattibili

Muravera calcistica sogna e lo fa alla grande. Non soltanto la prima squadra si sta difendendo egregiamente nel difficile torneo di serie D ma il cammino della squadra Juniores, sta  facendo stropicciare gli occhi ai tifosi gialloblù che vedono per i loro “ragazzini terribili” un futuro in prima squadra.

 

Una squadra incredibile che pur essendo una cosiddetta “fuori classifica” non stecca una sola gara. Dieci vittorie su dieci gare disputate. Quarantatre reti realizzate e solo sei subite. Omar Callai capo cannoniere incontrastato del torneo con sedici reti realizzate in nove partite giocate. Una juniores che riteniamo senza possibilità di essere smentiti sia la più forte che il Muravera abbia mai avuto.

Riteniamo che la chiave di lettura di queste magnifiche performance che stanno deliziando il numeroso pubblico che assiste alle gare dei ragazzi, sia la capacità messa in atto dai due tecnici che per la stagione in corso si occupano di questa categoria.  E’ incredibile la trasformazione e l’evoluzione che i giovani muraveresi hanno avuto in così poco tempo a disposizione.

La sensazione per chi guarda le gare è quella che i ragazzi si stiano finalmente divertendo. Una proposizione di gioco che piace a tutti. Nessuno è scontento: tutti giocano e tutti quando chiamati in campo compiono rigorosamente quanto richiesto dai tecnici. Muravera aveva veramente necessità di persone che facessero nascere un nuovo entusiasmo a dei ragazzi che negli anni precedenti parevano totalmente privi di mordente e non avevano proprio voglia di giocare.

La pazienza, unita alla vasta competenza di Giorgio La Vista e Pablo Guttierrez, hanno rianimato questi ragazzi che giocano un calcio straordinario per questa categoria, senza venir meno ai principi che caratterizzano il calcio giovanile: rispetto per gli avversari ed educazione in campo.

Se è vero che negli anni scorsi, le espulsioni, le risse e le numerose proteste rappresentavano il «modus operandi» della squadra, in questa  stagione la corsa, la tecnica, l’educazione e il silenzio prevalgono in maniera esponenziale. I risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti. La juniores perciò deve essere per tutti, ed in particolare, per i componenti della società, una realtà sulla quale lavorare a fondo affinchè possa risultare quel serbatoio dal quale la prima squadra possa attingere. Non può una categoria così importante non avere la giusta considerazione. Non può una squadra così fondamentale, anche in virtù dell’obbligatorietà imposta dalla federazione, non avere uno spazio importante in seno alla società.

Non può una categoria come quella della juniores non avere dei ricambi da attingere dalle categorie inferiori e presentarsi, così come accaduto in occasione dell’ultimo incontro casalingo, con soli undici elementi. Si deve comprendere (senza colpevolizzare nessuno) che il Muravera calcio è un’unica realtà che nel compimento delle attività previste deve gestire diverse categorie. Tra queste c’è anche la juniores che merita il trattamento di tutte le altre realtà della società.

Sarebbe opportuno quindi che non si ragionasse con la mentalità dello “scompartimento stagno” e cioè pensare solo ed esclusivamente ad un unico settore. Quello dimostrato fino ad ora dai tecnici Giorgio La Vista e Pablo Guttierrez, ma anche dal loro primo collaboratore Antonio Palleschi, è qualcosa che deve portare tutti ad un’attenta riflessione. Chi ha seguito la juniores anche negli anni scorsi, si è accorto del notevole cambiamento dei ragazzi a cui finalmente piace giocare a calcio. Il cambiamento non è avvenuto grazie a chissà quale miracolo.

Il cambiamento è il frutto del lavoro di persone competenti che hanno soprattutto pensato ai loro ragazzi senza necessità di privilegiare il proprio ego. Non ne avevano e non ne hanno bisogno. La loro storia calcistica parla da sola.

Giancarlo Cuccu

(ilsarrabus.news)

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