Attualità

Published on 25 Gennaio, 2020 | by Redazione

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ATTUALITA’, Le richieste dei comparti di trasporto e logistica approdano in parlamento

Un riordino generale di tutto il sistema infrastrutturale e interventi legislativi per incentivare i trasporti via mare. Le richieste del mondo dei trasporti marittimi e della logistica italiana hanno trovato un efficace strumento di sintesi e divulgazione nel pacchetto di proposte ufficializzate nei giorni scorsi dalla Confederazione nazionale dei trasporti e della logistica Confetra, sigla che riunisce le associazioni degli operatori logistici di qualunque genere dagli operatori del trasporto intermodale agli autotrasportatori, dagli spedizionieri ai corrieri.

 

Sottoposte all’attenzione dell’opinione pubblica grazie a un efficace battage soprattutto su sui media di settore, le istanze della logistica marittima sono confluite in un pacchetto di proposte recapitate al parlamento in coincidenza con l’avvio dell’iter parlamentare di conversione del decreto “milleproroghe”, il fondamentale decreto legge approvato ogni anno dal Consiglio dei ministri per risolvere le disposizioni di legge più urgenti. Provvedimenti urgenti che dovrebbero contemplare, è questa la richiesta delle associazioni della logistica, politiche capaci di incentivare interventi a sostegno di un potenziamento delle infrastrutture e a supporto di un reale cambiamento dei modi di spostamento, il cosiddetto modal shift, in direzione di un aumento della quota di quelli sostenibili.

Un cambio epocale, questo dei sistemi di trasporto delle persone e delle merci, che non può in alcun modo essere sostenuto in tutta la sua poderosa portata dai soli operatori privati, ma implica al contrario politiche nazionali pluriennali e un cambio culturale che ancora non si è pienamente affermato alle nostre latitudini. Politiche improntate anche a un’effettiva sburocratizzazione della macchina amministrativa di settore e a un ammodernamento della legislazione, oltre che a un’ormai imprescindibile semplificazione operativa tout court. Una semplificazione dettata dalle troppe pretese illogiche dello Stato e da un oceano di rituali ottocenteschi insostenibili: bizantinismi come gli oltre 130 procedimenti di controllo sulla merce in capo a 17 diverse pubbliche amministrazioni, summa dell’infinità di lacci e lacciuoli che impediscono nel comparto della logistica, e non solo, l’avvento di una quanto mai agognata modernità.

Ma il corollario delle richieste di Confetra si estende a numerosi altri interventi di buon senso e di indubbia economicità, disposizioni che non costano nulla all’erario e che potrebbero incentivare una crescita della produttività spesso frenata dal funzionamento della macchina statale. Provvedimenti che devono riguardare ad esempio dossier “caldi” come il trattamento dei rifiuti in transito intermodale nei terminal portuali, una nuova e più efficiente regolazione normativa alle aree di sosta per le merci pericolose e mille altre piccole, grandi, urgenze.

Intanto qualche giorno fa i rappresentanti Confetra hanno incontrato il Ministro dei Traporti De Micheli invitandola a rendere un appuntamento permanente il tavolo convocato con le sigle della logistica e dei trasporti per incentivare un confronto costante tra operatori del mercato e autorità del comparto: un tavolo permanente con cui affrontare con piglio differente i nodi della portualità, della filiera trasportistica, della logistica e dell’intermodalità italiana. Nodi che esigono soluzioni repentine e un nuovo senso della responsabilità da parte di tutti, operatori e amministratori senza esclusioni.

Nicola Silenti

(ilsarrabus.news)

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