Quando pensiamo agli alimenti che fanno male ai denti, ci vengono subito in mente caramelle, cioccolato e dolciumi. Eppure, anche alcuni cibi salati e apparentemente innocui possono contribuire alla formazione della carie. È il caso delle patatine in busta, dei cracker, dei grissini e di altri snack ricchi di amidi. Durante la masticazione, questi alimenti si frammentano e possono aderire alla superficie dei denti, incastrandosi negli spazi interdentali e nei solchi dei molari.
Perché questo può rappresentare un problema? I residui alimentari diventano una fonte di nutrimento per i batteri presenti nella placca dentale. Questi microrganismi metabolizzano gli zuccheri e gli amidi fermentabili, producendo acidi che, nel tempo, possono favorire la demineralizzazione dello smalto e lo sviluppo della carie. Non conta, quindi, soltanto quanto un alimento sia dolce, ma anche la sua composizione, la consistenza e la capacità di lasciare residui nella bocca. Gli alimenti appiccicosi o ricchi di amido possono prolungare l’esposizione dei denti agli acidi prodotti dai batteri.
Un altro fattore spesso sottovalutato è la frequenza: sgranocchiare continuamente durante la giornata non lascia alla saliva il tempo necessario per contribuire a neutralizzare gli acidi e favorire il recupero dello smalto. Questo non significa dover rinunciare alle patatine o agli snack preferiti. Significa imparare a consumarli con consapevolezza, limitare gli spuntini frequenti e mantenere una corretta igiene orale, con particolare attenzione agli spazi tra i denti. Proteggere il sorriso non significa soltanto mangiare meno dolci, ma conoscere meglio ciò che mangiamo e le conseguenze delle nostre abitudini quotidiane. (ilsarrabus.news)
Dottor Alessio Contu, Iscrizione Albo Odontoiatri di Cagliari n° 1106
Studio Dentistico Contu – San Basilio, Via Sa Pala 23, Tel. 3206780846







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