Rafforzare il San Marcellino e assegnargli una funzione chiara nella futura organizzazione della sanità territoriale. È la richiesta avanzata dal sindaco di Muravera Francesca Mattana alla presidente della Regione Alessandra Todde, assessore della Sanità, nel corso di un incontro dedicato alle criticità del presidio. Mattana ha ricordato di aver già sollecitato Regione e Asl Cagliari per evitare la chiusura notturna del pronto soccorso dopo il mancato rinnovo dei medici gettonisti, soluzione poi scongiurata. “Ho potuto portare sul tavolo istituzionale le gravi criticità che il nostro territorio vive ogni giorno e di cui noi Sindaci siamo i primi testimoni, ribadendo la necessità di dare al nostro presidio una missione chiara e definita nel futuro atto aziendale”.
Il sindaco ha richiamato il bacino di utenza del Sarrabus, che cresce sensibilmente nei mesi estivi, citando le presenze turistiche 2025 di Villasimius, Muravera e Castiadas. Tra i problemi indicati figurano l’assenza notturna e nei fine settimana di anestesisti, che impedisce alcuni esami con mezzo di contrasto, e la mancanza di ortopedici, nonostante la disponibilità di un reparto e di sale operatorie. Mattana ha inoltre segnalato l’impossibilità di effettuare mammografie e ha chiesto di sviluppare progetti di telemedicina. “Sarà fondamentale valorizzare tutte le professionalità in organico, nel contempo strutturare diversamente nell’atto aziendale alcuni servizi, per poi attingere da graduatorie concorsuali aperte e far ‘rinascere’ alcuni delicati reparti”.
Per Mattana, la riqualificazione del San Marcellino passa quindi da un diverso assetto dei servizi, dal reclutamento di specialisti e da un maggiore utilizzo delle professionalità già presenti. “Solo così il San Marcellino potrà tornare ad essere un ospedale appetibile”, sottolinea il sindaco, che richiama anche la necessità di coinvolgere maggiormente i Comuni nelle scelte sanitarie. Secondo Mattana, le amministrazioni locali rappresentano il collegamento più diretto con le esigenze dei cittadini e possono contribuire con proposte concrete alla definizione dell’offerta sanitaria sul territorio. (ilsarrabus.news)







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