Trasformare la partecipazione alla manifestazione di sabato in una pressione costante sulle istituzioni per arrivare alla riapertura del cantiere del Ponte di Ferro sul Flumendosa. È l’obiettivo indicato dal sindaco di Villaputzu Pierpaolo Piu dopo la mobilitazione organizzata dal Comitato spontaneo Ponte di Ferro, che ha richiamato centinaia di persone da tutto il Sarrabus. “Mi fa piacere che la manifestazione di sabato, organizzata dal Comitato Spontaneo Ponte di Ferro, abbia riacceso energie, partecipazione e attenzione intorno a una delle grandi emergenze del Sarrabus”, afferma Piu. Il sindaco collega la questione della viabilità anche a quella dell’ospedale San Marcellino e alla necessità di garantire collegamenti rapidi e sicuri con i servizi sanitari, pubblici, scolastici e sociali. “Dopo 1023 giorni servono operai e tecnici al lavoro sul ponte, non contrapposizioni politiche”, ribadisce.
Piu richiama anche l’impegno assunto nel 2024 dalla presidente della Regione Alessandra Todde durante una visita nel territorio, quando sul Ponte di Ferro dichiarò: “È una situazione inaccettabile. Al governo della Regione sarà tra i primi dossier che affronteremo”. “Ricordarle oggi non significa attaccare la Presidente. Significa dare valore a un impegno assunto pubblicamente davanti al territorio e chiedere che tutte le possibilità della Regione vengano messe in campo”, sostiene il sindaco. Piu precisa che l’appalto relativo al ponte esistente è di competenza della Città Metropolitana, ma ritiene che un’emergenza protratta per oltre mille giorni richieda l’intervento di tutti i livelli istituzionali. “Chi appartiene alla maggioranza non deve avere paura di ricordare alla Presidente gli impegni assunti. Chi svolge un ruolo di opposizione non dovrebbe trasformare questa vicenda in un terreno di scontro sulla pelle del nostro territorio”. Per il sindaco ogni risultato raggiunto, indipendentemente dalla parte politica o istituzionale dalla quale provenga, dovrà essere considerato un risultato dell’intero Sarrabus.
Il Comune, assicura Piu, continuerà a lavorare con la Città Metropolitana per la ripartenza del cantiere, con la Regione per utilizzare gli strumenti a sua disposizione e con il Governo per verificare ulteriori possibilità di intervento. Restano aperti contemporaneamente i fronti del guado provvisorio, della realizzazione di un nuovo ponte e della ricerca di una viabilità alternativa stabile. “Il Comitato ha contribuito a riaccendere l’attenzione. Ora dobbiamo tenerla accesa tutti insieme: nelle piazze, certamente, ma soprattutto nelle sedi dove le richieste possono diventare atti, risorse, decisioni e cantieri”, afferma Piu. Il sindaco indica quindi nella collaborazione istituzionale la strada da seguire, “senza sconti per nessuno”, “senza cercare nemici” e “senza gare di merito”. L’obiettivo immediato resta la ripresa dei lavori sulla struttura chiusa: “Dopo 1023 giorni, il risultato che conta è uno solo: vedere finalmente gli operai sul ponte”. (ilsarrabus.news)







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