Il passaggio dei lavori del ponte sul Flumendosa alla seconda impresa classificata entra nella fase delle verifiche che precedono il nuovo affidamento. Dopo la disponibilità al subentro già manifestata dall’azienda, la determinazione 3476 della Città Metropolitana mette formalmente agli atti lo scorrimento della graduatoria: prima di procedere dovranno essere verificati l’importo delle opere ancora da realizzare e i requisiti dell’impresa. Nel frattempo il cantiere continuerà a essere sorvegliato per altri 30 giorni, con una spesa di 21.960 euro. Sul fronte della viabilità provvisoria è emersa anche la necessità di garantire nuove risorse per il guado: nell’attuale contratto restano soltanto tre interventi di manutenzione programmata. “Il guado è e rimane una soluzione d’emergenza. Nessuno pensa che possa rappresentare la soluzione definitiva alla mobilità di Villaputzu e del Sarrabus, né può esserlo per un territorio che ha diritto a collegamenti moderni, sicuri e stabili”, afferma il sindaco Pierpaolo Piu.
L’amministrazione comunale riferisce che sono stati attivati i passaggi necessari per rifinanziare la manutenzione del guado ed evitare che, una volta utilizzati gli ultimi tre interventi disponibili, manchino le risorse per affrontare eventuali nuove criticità. Parallelamente proseguono i contatti con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con gli altri enti coinvolti per il nuovo ponte e per una viabilità alternativa alla nuova Ss125. “Occuparsi della manutenzione del guado non significa considerarlo una soluzione. Significa evitare che l’emergenza diventi ancora più grave mentre lavoriamo per superarla definitivamente. Perché, fino alla riapertura del ponte, anche garantire la percorribilità del guado significa garantire un collegamento essenziale per migliaia di persone”. Piu indica quattro direttrici di lavoro: completare il ponte esistente con il nuovo affidamento, mantenere percorribile il guado, portare avanti il percorso per una nuova infrastruttura sul Flumendosa e individuare un collegamento alternativo stabile per il Sarrabus.
La vicenda tornerà al centro dell’attenzione sabato con la manifestazione promossa dal Comitato spontaneo Ponte di Ferro dopo oltre mille giorni di disagi. Piu chiarisce la posizione dell’amministrazione: “L’Amministrazione comunale non è stata coinvolta nella sua organizzazione né nella definizione delle modalità ed è stata informata quando queste erano già state stabilite. Rispettiamo naturalmente la scelta di ogni cittadino di partecipare e di manifestare le proprie preoccupazioni dopo oltre mille giorni di disagi”. Il sindaco rivendica quindi il ruolo istituzionale del Comune: “Noi continueremo a fare ciò che compete a chi oggi ha la responsabilità di amministrare: seguire quotidianamente gli atti, individuare i problemi prima che diventino emergenze, sollecitare gli enti competenti e costruire soluzioni”. Piu invita infine a tenere la vicenda fuori dallo scontro politico: “Il Ponte non ha bisogno di diventare terreno di competizione politica. Ha bisogno di essere riaperto. E il Sarrabus ha bisogno di una viabilità che impedisca che una situazione come questa possa ripetersi. Su questo continueremo a lavorare, ogni giorno e su ogni fronte possibile”. (ilsarrabus.news)







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