CASTIADAS, Comune: oltre 52mila euro per acquistare e recuperare la prima casa

Oltre 52mila euro per sostenere l’acquisto e il recupero della prima casa e favorire la permanenza di nuove famiglie a Castiadas. Il Comune ha dato il via alla misura per il 2026 finanziata dalla Regione nei piccoli centri della Sardegna, con uno stanziamento assegnato al paese di 52.083,34 euro. I contributi potranno essere utilizzati per acquistare, ristrutturare o recuperare immobili destinati ad abitazione principale. L’amministrazione ha deciso di affiancare ai criteri regionali alcuni punteggi aggiuntivi legati alle caratteristiche del territorio e alle condizioni dei richiedenti. Il prossimo passaggio sarà la pubblicazione del bando comunale, che definirà termini e modalità per la presentazione delle domande.
Una maggiore priorità sarà riconosciuta al recupero del patrimonio edilizio già esistente: quattro punti aggiuntivi saranno assegnati agli interventi di ristrutturazione, cinque a chi svolge un’attività produttiva o professionale nel territorio comunale e altri cinque ai nuclei familiari nei quali è presente una persona con disabilità. I punteggi potranno sommarsi tra loro e a quelli stabiliti dalla Regione. Particolare attenzione viene riservata alle abitazioni legate alla storia di Castiadas, comprese quelle nate con la riforma agraria e le case Ersat costruite a partire dagli anni Sessanta. Una parte di questi immobili necessita oggi di lavori di recupero e adeguamento per poter tornare a essere pienamente utilizzata.
“Vogliamo sostenere chi sceglie di vivere e costruire il proprio futuro a Castiadas, recuperando allo stesso tempo un patrimonio abitativo che appartiene alla storia della nostra comunità”, afferma il sindaco Eugenio Murgioni. L’obiettivo dell’amministrazione è utilizzare i contributi anche per rafforzare la residenzialità, offrendo opportunità sia alle famiglie che già vivono nel paese sia a quelle che intendono trasferirvisi. Il recupero delle abitazioni esistenti viene considerato uno strumento per evitare l’abbandono degli immobili e mantenere vivo il territorio. Il Servizio tecnico comunale predisporrà ora il bando, mentre il Comune comunicherà la data di pubblicazione e le indicazioni necessarie per accedere ai contributi. (ilsarrabus.news)

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