A due anni dalla chiusura del ponte di ferro, Villaputzu torna a mobilitarsi. Il 6 dicembre, in municipio, si terrà una grande assemblea pubblica convocata dal Comitato del Ponte di Ferro per fare il punto su un cantiere che, nonostante i 18 mesi previsti, non mostra ancora segnali concreti di avanzamento. I disagi per il paese e per l’intero Sarrabus restano pesanti, con il traffico costretto al guado e continui rallentamenti nei servizi essenziali.
L’incontro servirà a illustrare criticità ormai croniche: l’estrema lentezza dei lavori, la presenza ridotta di operai, l’assenza di soluzioni immediate per l’accesso dei mezzi di soccorso, costretti a percorsi più lunghi nonostante il guado sia autorizzato e quotidianamente utilizzato da migliaia di veicoli. A questo si aggiungono problemi di sicurezza, come l’illuminazione del cantiere non orientata correttamente e potenzialmente pericolosa per gli automobilisti.
In vista dell’assemblea, il Comitato invierà un documento alla Regione e alla Città Metropolitana, chiedendo un intervento deciso per accelerare la conclusione dei lavori e garantire condizioni di sicurezza adeguate. L’obiettivo è portare al tavolo anche rappresentanti istituzionali di primo piano, nella speranza di sbloccare una situazione che penalizza famiglie, mobilità ed economia dell’intero territorio del Sarrabus. LUCA PERRA (ilsarrabus.news)







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