Villasimius

Published on maggio 14th, 2018 | by Redazione

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VILLASIMIUS, I simiesi e le tasse, una storia che dura dal XIII secolo

A Villasimius i contribuenti non lesinavano di pagare i dovuti dazi sin dal XIII secolo. In un curioso componimento di quel periodo compare, infatti, un lungo elenco di abitanti dell’allora Villa Carbonaja, che versavano le tasse alla famiglia Visconti.

 

Nel 1258, per la precisione, a seguito della tripartizione del Giudicato di Cagliari, Villa di Carbonaja risulta essere fra le rendite assegnate a Nino Visconti, giudice di Gallura. Il dazio veniva pagato due volte l’anno, una volta a gennaio ed una ad agosto e riguardava chi possedeva delle pecore, vacche e capre, chi produceva vino nonché “ciaschuno homo de la dicta villa che ara in de lo saltu de la scripta villa”.

Assai curiosi i nomi riportati nel componimento: Petro de Mara, Comita de Mara, Arsocco Cara, Marguetho Ioro, Guantino de Mara, Petro Murrello, Petro Ardau, Johanne de Marogno, Guantino Pala, Ugolino Marogno, Tomas Gallorese. In un documento dello stesso periodo, nell’antico villaggio di Carbonaja, chiamato in altre fonti documentarie anche Carbonayre, si contavano 30 fuochi, cioè nuclei familiari soggetti a fiscalità. I primi fortunati abitanti di Villasimius a “pagare le tasse”…

Elisabetta Valtan

(ilsarrabus.news)

 

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